Musica: seicento in rosa

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Anche le donne ci sapevano fare con la musica. Eccome. A dimostrarlo c’è una delle più interessanti operazioni di “scavo nella memoria” del repertorio più misconosciuto della musica femminile. E’ quello proposto dal cd “Donne Barocche” , di prossima uscita nei negozi di musica in Italia, (nel resto d´Europa è già stato pubblicato), in cui sono registrati brani di compositrici italiane e straniere del secolo XVII.




Il Cd è stato realizzato dalla casa discografica francese Opus 111 ed è stato inciso dall´ensemble di musica barocca Bizzarrie Armoniche, fondato dalla violoncellista Elena Russo, con la partecipazione del soprano Roberta Invernizzi. Comprende musiche delle veneziane Barbara Strozzi e Antonia Bembo, di Elisabeth-Claude Jaquette de la Guerre, di Isabella Leonarda e altre, tutte compositrici (alcune laiche, altre religiose) vissute nel secolo XVII di cui sono state registrate opere sia strumentali che vocali, sia sacre che profane.



Il disco offre un panorama rappresentativo della musica composta da donne nel tardo Seicento in Italia ed in Francia. “Fu un momento della storia europea particolarmente propizio all’espressione delle personalità femminili – ha scritto nell’introduzione Robert Kendrick, professore di musicologia dell´Università di Chicago -, soprattutto in campo musicale: appaiono, infatti, in quest’epoca importanti figure sul piano politico e culturale, come la regina Cristina di Svezia, che a Roma fu, tra l’altro, grande mecenate nel campo della musica”.




“Le donne - spiega Kendrick - hanno anche giocato un ruolo centrale nei dibattiti letterari e culturali nella Francia del Grand Siècle, e le straordinarie personalità femminili che si laurearono nelle università italiane provano a qual punto un’educazione superiore ed accurata poteva essere da loro messa a profitto. Inoltre, la diffusione dell’opera in Italia favorì la fama delle cantanti in Italia ed in Europa”.




L’ensemble Bizzarrie Armoniche, di recente formazione, raggruppa musicisti - oltre ad Elena Russo, Riccardo Masahide Minasi (violino solista), Stefano Barneschi (primo violino) Giangiacomo Pinardi (chitarra) e Salvatore Carchiolo (basso) - che da tempo si occupano dello studio e dell’esecuzione di musiche sei-settecentesche su strumenti originali. Tutti i componenti del gruppo svolgono un’intensa attività concertistica nelle sale più prestigiose e nei festival più importanti di Italia, Europa, Stati Uniti, Giappone, Sud America e Australia, collaborando con diverse importanti formazioni orchestrali e cameristiche, e con solisti di fama internazionale.



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