Mutilazioni sessuali: dalla clitoridectomia all´infibulazione

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Sono quasi 120 milioni le donne al mondo che subiscono qualche forma di mutilazione sessuale. Si va dalla semplice circoncisione, che consiste nella recisione del prepuzio della clitoride (simile alla circoncisione maschile), alla clitoridectomia, la pratica piu´ comune che prevede invece la rimozione dell´intera clitoride insieme con tutta o una parte delle piccole labbra. La forma piu´ estrema e terribile di mutilazione genitale resta pero´ l´infibulazione, praticata ancora oggi in moltissimi paesi del mondo (Etiopia, Somalia, Kenia, Nigeria… ): alla gia´ di per se´ violenta clitoridectomia viene aggiunto il taglio delle grandi labbra che poi sono cucite insieme in modo da chiudere la vagina sino alla prima notte di nozze, quando avviene la deinfibulazione per consentire la penetrazione del marito, certo di avere quindi una moglie vergine. Solitamente poi, la moglie viene di nuovo infibulata sino al successivo rapporto per mantenere una condizione di purezza e verginita´ prematrimoniale.

Quando si parla di diritti delle donne nel mondo la pratica dell´infibulazione, oltre ai chador e ad allo stato delle donne nell´Afghanistan intransigente dei talebani, e´ l´argomento piu´ discusso. Senza dubbio si tratta di un atto violento, che viene praticato soprattutto su bambine e giovani donne senza anestesia, con quali dolori lo possiamo solo immaginare, con coltelli da cucina, forbici, lame di rasoi o pezzi di vetro, raramente sterilizzati. Che e´ difficile accettare, anche se proviene da una cultura diversa e lontana dalla nostra, com´e´ quella musulmana.

Solo di recente l´Egitto, uno dei piu´ moderni paesi africani, ha messo al bando l´infibulazione, che veniva ancora praticata, seppur con l´obbligo di effettuarla in strutture adatte come gli ospedali. Ma il problema sta sorgendo di nuovo anche nei paesi occidentali con una forte presenza di immigrazione da paesi dove l´infibulazione e´ accettata. La Francia ha proibito la clitoridectomia nel 1989, in Inghilterra la legge contro l´infibulazione e´ attiva dal 1991 mentre negli Stati Uniti l´approvazione e´ arrivata solo nel 1997.

E in Italia? Una legge vera ancora non c´e´ ed il dibattito e´ aperto: da una parte c´e´ chi chiede pene severe (come il leghista Alessandro Ce´), dall´altra chi si richiama al rispetto di culture diverse. Intanto la dottoressa Graziella Sacchetti, ginecologa presso la Clinica ostetrico-ginecologica dell´ospedale San Paolo di Milano, ha denunciato 5000 casi di mutilazioni genitali praticate in Italia, anche con la complicita´ di strutture ospedaliere private. E secondo voi, queste pratiche vanno vietate anche da noi? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.


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