Mutui: guida al finanziamento della prima casa

Economia - Banca



Il 2002 si appresta a chiudersi come un anno record per i mutui. Segno che, nonostante la crisi, la voglia di comprarsi una casa nelle famiglie italiane resta alta. Ma il 2003 potrebbe rivelarsi addirittura migliore, se andasse in porto il progetto presentato nei gironi scorsi dal ministro del Welfare di mutui casa a tasso zero riservati alle giovani coppie a basso reddito.




Insomma, pare proprio il momento giusto per metter su casa. I dati di Banca d’Italia parlano chiaro: nel secondo trimestre di quest’anno c’è stata una vera e propria caccia ai prestiti per l’acquisto della prima casa richiesti alle banche (10.088 milioni di euro, +35,9 per cento rispetto al primo trimestre, record assoluto degli ultimi quattro anni). Mutui che, per stare al passo con i prezzi sono sempre più lunghi. La durata media del rimborso delle famiglie italiane è di 19 anni ed il finanziamento arriva a 80 mila euro.



Del resto la situazione attuale, con tassi ad un livello piuttosto basso, spingono verso questa tendenza. Per fare un esempio, una giovane coppia può richiedere un finanziamento per 150 mila euro con rimborso trentennale, pagando una rata mensile di 805 euro. E la convenienza vale per entrambi i tipi di mutuo attualmente erogabili (anche se ormai sempre più istituti di credito offrono la possibilità di modificare il tipo di tasso): sia quelli a tasso fisso che a tasso variabile.




Nel primo caso si va dal 5,4 per cento per un mutuo decennale al 6,70 per quello trentennale. Un prestito indicizzato, ossia che segue l’andamento dei tassi, varia invece dal 4,14 per cento per un mutuo decennale, fino al 4,8 per quello trentennale. E se questo trend in ribasso per i tassi dovesse continuare, come prevedono gli esperti, la corsa al finanziamento “a prezzi stracciati” potrebbe continuare.




Ma quanto possono pesare le rate del mutuo sul proprio bilancio? Secondo l’Ance, l’Associazione dei costruttori, oggi chi si è fatto finanziare il 50 per cento del costo d’acquisto di una casa, paga una rata che pesa per il 38 per cento sul bilancio familiare, contro il 60,5 dell’89. Uno studio dell’Osservatorio Abbey-Università Cattolica dimostra inoltre che, anche ipotizzando una crescita dei tassi nei prossimi mesi, il peso della rata per una coppia di lavoratori con due figli, potrebbe addirittura diminuire dal 16,2 per cento iniziale all’11,6 per cento dopo 20 anni.




Ma la notizia più bella sul fronte mutui riguarda la possibilità di ottenere mutui agevolai a tasso zero. Il progetto è stato presentato dal ministro Maroni e prevede fondi statali per 160 milioni di euro erogabili nel 2003 (che con l’intervento delle banche potranno arrivare a circa 3 miliardi). Il mutuo, secondo le prime indiscrezioni, potrà essere richiesto da giovani coppie sposate o prossime alle nozze (l’età massima è ancora da definire) con una capacità di reddito in comune che non va oltre un tetto di 36-40 mila euro l’anno, e potrà raggiungere un massimale che potrebbe oscillare da 50 a 100 mila euro. Insomma, per metter su casa e famiglia è davvero il momento giusto.



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