Mutuo prima casa: in italia conviene

Economia - Banca



E´ stato l´anno del caro mutui. E anche se l´Abi, l´associazione delle banche italiane, ha giustificato i rialzi dei tassi fissi (dello 0,5-1 per cento) nell´edilizia con la costante ascesa, da maggio, del rendimento delle obbligazioni cui sono legati, ci sono state voci di preoccupazione per la piu´ sfruttata forma di finanziamento, quella dei mutui appunto. Con i tassi dei mutui che rischiano di avvicinarsi al famigerato tasso usurario, il tasso oltre al quale scattano provvedimenti penali per usura (pari a quello medio aumentato della meta´).

Problemi allora per chi mette su casa (infatti il maggiore utilizzo del mutuo da parte delle famiglie italiane, 96 mila miliardi chiesti alle banche l´anno scorso, piu´ 17 per cento, e´ quello per la prima casa)? Niente affatto, dicono gli esperti. Sottoscrivere un mutuo non e´ mai stato tanto conveniente come quest´anno, anche dopo gli ultimi rialzi dei tassi. A primavera il costo medio di un mutuo a tasso variabile era sceso attorno al 4-4,5 per cento, e oggi siamo ancora vicini a questi minimi. Per i finanziamenti a tasso fisso, invece, le condizioni sono peggiorate nell´ultimo mese e il tasso applicato sui nuovi contratti e´ oggi attorno al 6,50%- 7% (per un finanziamento decennale).

Nonostante questo i mutui italiani restano ancora molto vantaggiosi, con prezzi inferiori a quelli applicati negli Stati Uniti o in Germania. E molti hanno colto l´occasione al volo, indebitandosi per acquistare nuove abitazioni o ristrutturare gli immobili di proprieta´. Ma cosa bisogna sapere per fare un mutuo? Ecco alcuni brevi consigli: il mutuo e´ un´operazione a lungo termine, non fatevi condizionare dall´andamento dei tassi giorno per giorno; il mutuo a tasso fisso e´ piu´ sicuro e tranquillo perche´ segue l´andamento dei tassi di mercato a lungo termine (dieci o vent´anni) e si e´ sempre certi di pagare rate prefissate; il mutuo a tasso variabile e´ piu´ rischioso perche´ collegato invece ai tassi a breve (uno, tre, sei mesi); se avete scelto il tasso fisso avete bloccato il costo per tutta la durata del finanziamento, se in futuro i tassi saliranno, sarete del tutto coperti, se invece scenderanno, vi troverete a pagare piu´ di chi ha optato per il tasso variabile; nelle formule miste, il cliente si assicura un costo fisso per i primi anni per poi passare al variabile. E ricordate soprattutto, per evitare sorprese o contestazioni, di farvi sempre spiegare molto bene il piano di ammortamento del mutuo.


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