Natale 2003: auguri da tutto il mondo.

Cultura - Attualità



Il Natale è la festa più nota del mondo cattolico. Ma, a parte le origini comuni, le tradizioni, gli usi e i modi di festeggiarlo, cambiano da paese a paese. Vediamo, in questo breve giro del mondo natalizio, come viene trascorso il periodo delle feste in alcune nazioni. Con qualche curiosità poco nota.



Froelich Weihnachten. Nei paesi di lingua tedesca il principe della festa è l’albero, visto che quello di Natale è originario proprio della Foresta Nera in Germania. Qui, come anche in Austria e in Svizzera, si utilizzano moltissimo il Calendario dell´Avvento e la Ghirlanda dell´Avvento per segnare quanti giorni mancano sino al Natale: ogni giorno, aprendo una delle 24 finestrelle, il bambino promette di compiere una buona azione. Alcuni dolci tipici del Natale, come il marzapane, sono tipici di questi paesi, dove sono famosi anche il Lebkuchen o il Christollen, che si accompagnano a del vino speziato. A differenza da noi, invece che da Babbo Natale i bambini ricevono i doni da San Nicola (St. Nicholas).



Joyeux Noel. In Francia, alla vigilia di Natale, i bambini lasciano le loro scarpe presso il camino. Babbo Natale, infatti, non lascia i suoi regali sotto l´Albero di Natale, come da noi, ma dentro le scarpe dei bimbi. Il giorno di Natale, poi, si brucia un grande legno, detto il legno di Natale, che deve ardere per tutto il giorno. Dopodichè si mangia la Buche de Noel, una torta al cioccolato che assomiglia proprio ad un ceppo di legno e si aprono i regali. Un posto privilegiato tra le tradizioni natalizie ce l’ha il presepe (chiamato creche). Molto belli e famosi sono quelli della regione meridionale della Provenza, composti da statuine in argilla che vengono vestite con costumi realizzati con grande precisione e realismo anche nei minimi particolari.



Feliz Navidad. In Spagna le celebrazioni per il Natale iniziano l´8 dicembre con l´Immacolata Concezione e terminano il 6 gennaio, che a differenza da noi, è il giorno in cui i bambini aprono i loro regali. Molte le tradizioni comuni, come i presepi, chiamati Nacimientos, e i canti tipici di Natale. Più particolare la tradizione in Messico, dove si svolge, nei giorni che precedono il Natale, “la posadas” (risalente probabilmente alla metà dei XVI secolo) che ripropone l´episodio dell´arrivo a Betlemme di Giuseppe e Maria e della loro ricerca di un luogo dove alloggiare. In quest´occasione un corteo segue Giuseppe e Maria (rappresentati da due bambini vestiti appropriatamente) che vanno a chiedere ospitalità, di casa in casa.



Merry Christmas. Fu sant´Agostino ad introdurre la tradizione natalizia in Inghilterra, quando fu inviato da papa Gregorio Magno a svolgervi la propria missione apostolica, verso la fine dei Vi secolo. Agli inglesi piace molto decorare gli alberi di Natale ed appendere rametti di sempreverdi, in attesa di Babbo Natale (Father Christmas) dalla lunga veste rossa, che lascia regali la notte della vigilia e che vengono aperti il giorno dopo. Negli Stati Uniti il Natale è celebrato in modi differenti a seconda delle regioni e delle tante popolazioni dell’America che hanno culture diverse. Nel sud, si sparano dei colpi d’arma da fuoco quando arriva il giorno di Natale mentre a Washington il presidente accende le luci di un enorme e spettacolare albero. A Boston i cantanti di musiche natalizie sono molto famosi e cantano accompagnati da campanelle suonate a mano, mentre alle Hawaii il Natale comincia con l’arrivo di una “barca di Natale” carica di tanti abeti dalla quale sbarca anche Babbo Natale.




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