Negli usa arriva il “parto-show”.

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“Invitare un gruppo di amici e parenti in sala parto, a volte accompagnati da un fotografo professionista, è diventato normale in molti ospedali. Lo scrive il quotidiano New York Times, segnalando l’ultimo trend che si sta diffondendo oltreoceano.


Il momento della nascita, da sempre evento intimo e privato, che la donna condivide (neppure sempre) con il proprio compagno, negli States ha assunto le sembianze di un vero e proprio spettacolo.


Sono sempre più numerose, infatti, le donne che, senza vergogna e pudori di alcun tipo, invitano parenti e, perché no, amici, ad assistere al grande evento. C’è chi si attrezza portando la propria telecamera e chi invece ingaggia un fotografo professionista, per immortalare i momenti salienti della nascita e conservarne così il ricordo nell’album di famiglia.


Il parto si trasforma quindi in un evento sociale, un “reality show” con tanto di pubblico. Ed occorrono tatto ed attenzione nel compilare la lista degli invitati, in modo da non offendere gli esclusi.


I partecipanti siedono accanto alla partoriente e possono seguire su uno schermo tutte le fasi del delicato evento. La posizione del bambino, i battiti del cuore, il grafico delle contrazioni. Ma l’emozione raggiunge l’apice quando appare la testa del piccolo e quando il medico taglia il cordone ombelicale.


Alla base del curioso fenomeno, secondo il New York Times, sta l’evoluzione che negli ultimi anni ha visto trasformarsi la tradizionale struttura del nucleo familiare, che in molti casi, non contempla più la figura del marito-padre. “A volte è la suocera la persona più vicina alla partoriente”, sostiene l’ostetrica di Chicago Bethany Golden. “Perciò sta diventando sempre più difficile stabilire chi ha il diritto d’essere presente e chi no”. Secondo alcuni sondaggi, sembra che le donne ispaniche preferiscano invitare madri, sorelle e amiche, mentre su alcuni siti si sono aperti forum di discussione sull’argomento.


E gli ospedali come hanno reagito al fenomeno dilagante? Nessuno si è scandalizzato, né opposto. Anzi, se fino a qualche tempo fa il personale delle strutture sanitarie statunitensi era poco propenso ad aprire le porte della sala parto persino al marito della futura mamma, ora tutti si adeguano alle nuova moda.


Tanto che il Prentice Women’s Hospital di Chicago, attualmente in fase di realizzazione, quando aprirà i battenti nel 2007 metterà a disposizione delle pazienti sale parto dotate di apposite “zone famiglie”, che accoglieranno fino a quattro persone, con tanto di frigobar per rifocillarsi se il travaglio si prolunga oltre i tempi previsti.


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