Nell’ambito delle manifestazioni ufficiali di genova capitale europea della cultura 2004.

Cultura - Arte



Si tratta di Me-Design, Forme del Mediterraneo, in corso fino al 12 dicembre presso l’ottocentesca Borsa Nuova in Piazza de’ Ferrari, con ramificazioni in qualificati spazi espositivi della città.


I visitatori sono guidati attraverso un’antologia multimediale, che racconta con immagini, suoni, progetti e installazioni, il concetto di mediterraneità. Il lavoro presentato è espressione di qualificati designers e delle ricerche più avanzate delle università italiane e mediterranee coordinate dallo SDI, Sistema Design Italia.


L’evento illustra come il design, nel e per il Mediterraneo, è il risultato della presenza di differenti identità tra loro interrelate, che si traduce in un significativo veicolo di valorizzazione delle singole culture e contemporaneamente di una più ampia e comune riconoscibilità.


La mostra si articola in otto differenti sezioni. Si parte da Mediterraneo del design, una rassegna di letture in divenire, che offre ai visitatori un’opportunità per riflettere sui rapporti fra l’essere umano e il mondo che lo circonda. Interviste, immagini, filmati e testi scritti illustrano la relazione che intercorre fra Mediterraneo e design. Esprimono il loro punto di vista in proposito designers quali Vico Magistretti, Denis Santachiara e Alessandro Mendini; artisti fra cui Mimmo Jodice e critici come Gillo Dorfles e Vanni Pasca.


Genova del design vuole ricostruire una parte importante, oggi ancora trascurata, del design italiano, chiarendo il ruolo decisivo che alcune vicende dell’industria, dell’arte e della cultura ligure hanno avuto nella nascita design italiano. Sono esposti prodotti, contemporanei o storici, oppure prototipi, ma anche filmati, foto e disegni d’epoca, riproduzione di suoni, parlato. Un luogo dove è possibile conoscere oggetti che hanno cambiato la nostra vita.


L’esposizione continua con Icone Contemporanee, in cui sono in mostra simboli e segnali del prodotto mediterraneo. Dalla Vespa Piaggio ai prodotti Alessi disegnati da Mendini, affiancati da oggetti quotidiani provenienti dai luoghi più disparati: dalla Turchia alla Francia, dalla Spagna all’Egitto una documentazione dell’identità percepita legata al luogo di provenienza attraverso oggetti d’uso comune.


La quarta sezione della mostra, Abitare propone immagini, oggetti, percezioni, per raccontare gli stili e le abitudini domestiche mediterranee. Un viaggio attraverso suoni, musiche e immagini della vita di ogni giorno, scandita da attività e oggetti di domestica e normale quotidianità, la sezione mostra scorci di vita nel Mediterraneo, in giro per abitazioni e bar, mercati e luoghi di lavoro, dove ancora la maggior parte degli oggetti d’uso comune, del cibo, dei gesti, rispecchiano prevalentemente l’identità dal loro luogo di origine.


Nella sezione Emporio vengono esposti progetti centrati sul prodotto locale che diventa fonte di organizzazione territoriale e risorsa di sviluppo. In un percorso ragionato sono analizzate e illustrate le filiere di prodotti locali (ad esempio il limoncello, dalla coltura della pianta alla lavorazione, dalla trasformazione della materia prima al packaging, fino alla distribuzione e alla comunicazione del prodotto legato alla sua identità locale).


Il viaggio come esplorazione e percorso di conoscenza: questa la tematica affrontata dalla sezione Itinerari, che affronta la relazione con il design non solo in un’ottica di strumento di valorizzazione del prodotto tradizionale ma anche in termini di risorsa strategica di grande attualità, capace di attivare lo sviluppo di un nuovo tipo di attività su base territoriale. Stanchi del viaggio-merce, i nuovi viaggiatori sembrano più interessati a conoscere, sperimentare, percorrere itinerari unici, su misura della propria identità e dei propri desideri. Il turismo non è più solo merce da banco, da consumare in fretta, ma anche lusso privato da assaporare. Tutto il territorio del Mediterraneo ha, in questo contesto, una grande opportunità, una occasione di sviluppo turistico di qualità che necessita di nuove proposte, capaci di valorizzare i territori nel loro insieme.


Tante opere e tanti artisti nella penultima sezione Contaminazioni, che presenta opere fotografiche, pittoriche, progettuali e video-installazioni nella nuova Borsa, ma anche in giro per la città, all’interno di gallerie e showroom. Si visualizzano le rotte di scambio dell’immaginario artistico.


L’evento si chiude con l’incontro tra la città, il design e l’arte. I DIPoint sono la prima realizzazione tangibile della mission di Medesign: divulgare la cultura del design e del Mediterraneo, aprendo nuovi e inaspettati scenari culturali a una platea vasta e non solo agli “addetti ai lavori”. Gallerie, show room e teatri accolgono design, arte, musica, teatro.
L’ottava sezione si apre alla città con una pluralità di eventi capaci di coinvolgere i visitatori con diverse forme espressive.


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