No smoking, please!

Cultura - Attualità



In vista della prossima Giornata Mondiale Senza Tabacco, che si celebrerà come ogni anno il 31 maggio e che avrà per tema le avvertenze sanitarie sul tabacco.

Queste ultime, visibili sui pacchetti di sigarette, sono considerate tra le misure più incisive contro l’epidemia globale del tabacco.

La LILT, da sempre impegnata nella lotta al fumo accanto alle istituzioni, torna quindi nelle principali piazze italiane dal 25 al 31 maggio con la distribuzione di un’utile guida su come smettere di fumare e con la proposta di esclusivi foulard firmati dai più noti stilisti e realizzati grazie al patrocinio della Camera Nazionale della Moda. I foulard griffati si potranno inoltre trovare nelle sedi provinciali e negli ambulatori della LILT dove sarà possibile anche ricevere informazioni utili per un corretto stile di vita senza il fumo. I fondi raccolti andranno a sostenere le numerose attività che la LILT mette in campo per la prevenzione dei tumori.



Numerosi studi confermano che smettere di fumare permette di migliorare rapidamente la salute del cuore e riduce sensibilmente il rischio di soffrire per un disordine cardiovascolare.

Come è lecito aspettarsi, i ricercatori hanno constatato che il tabagismo aumenta il rischio globale di decesso attribuibile a disordini cardiovascolari.

Smettendo di fumare, gli studi vedono diminuire questi rischi fin dai primi due anni d´astinenza. Globalmente si è constatato che i rischi di morire a causa di una malattia cardiovascolare sono gli stessi per i non fumatori che per gli ex-fumatori dai 10 ai 14 anni dopo che quest´ultimi hanno smesso di fumare.

I vantaggi dell´abbandono del tabacco si vedono già dal giorno dopo, con miglioramenti della pressione e della circolazione sanguigna; un anno dopo aver smesso di fumare il rischio di subire una malattia cardiaca diminuisce della metà rispetto ad una persona che ha continuato a fumare, mentre nell’arco dei quindici anni successivi allo “svezzamento” dal fumo i rischi di malattie cardiache e di decessi in generale sono equivalenti ad una persona che non ha mai fumato.

Secondo i dati dell´OMS, ogni sei secondi si muore di fumo. Il tabacco è responsabile di un decesso su dieci tra gli adulti nel mondo e si stima che entro il 2030 le morti legati al fumo andranno oltre gli 8 milioni all´anno, l´80% dei quali sarà concentrato nei Paesi a basso e medio reddito. In Europa le vittime riferibili al fumo sono 1,2 milioni. Nel nostro Paese si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco 80 mila decessi all´anno pari al 14,2% di tutte le morti.



Per informazioni su come contattare la LILT e su come smettere di fumare è attivo un numero verde nazionale 800998877.








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