Novità nella contraccezione: un anello a basso dosaggio ormonale.

Psicologia - Attualità






Dopo essere stato sperimentato per cinque anni su cinquemila donne, è arrivato in Italia un nuovo tipo di contraccettivo femminile.


Si tratta di un anellino vaginale del diametro di circa 5 cm e dello spessore di 4 mm, flessibile, trasparente di materiale anallergico, atossico, biocompatibile. Non contiene silicone e non favorisce la colonizzazione batterica; è realizzato in materiale sintetico e contiene due ormoni simili a quelli della pillola: l’etinilestradiolo (estrogeno) e l’etonogestrel (progestinico).


Si utilizza come un assorbente interno e, una volta inserito, va tenuto per tre settimane, durante la quali rilascia quotidianamente dosi molto basse di ormoni che, attraverso le pareti vaginali, sono direttamente assorbiti nel circolo sanguigno, senza passare per stomaco ed intestino, evitando così gli effetti indesiderati tipici della pillola (perdite tra un ciclo e l’altro, nausea, ritenzione idrica, tensione al seno, problemi di peso). Il nuovo contraccettivo non favorisce né provoca infezioni, non si sente durante i rapporti e non si sposta se praticate un’attività fisica, compreso il nuoto. Trascorse le tre settimane, l’anello va rimosso agganciandolo con un dito; durante la settimana successiva compaiono le mestruazioni, dopodichè si procede con l’applicazione di un nuovo anello.


Il contraccettivo va inserito per la prima volta tra il primo e il quinto giorno del ciclo; se invece si passa dalla pillola all’anello ormonale, quest’ultimo va applicato il primo giorno successivo alla pausa libera da pillola (lo stesso in cui sarebbe ricominciata l’assunzione della pillola). Il prodotto ha un costo di 13 euro e richiede la prescrizione medica.


Esistono, infine, alcune controindicazioni che limitano in parte l’uso dell’anello ormonale, simili a quelle che presenta la pillola contraccettiva. È sconsigliato alle fumatrici d’età superiore ai 35 anni, a chi ha sofferto di disturbi al fegato o di tumore al seno, a chi accusa perdite di sangue vaginali da cause non ancora accertate e a chi soffre di obesità.


Un ultima accortezza riguarda l’assunzione di farmaci durante l’uso dell’anello vaginale. Così come succede con la pillola, infatti, è necessario prestare attenzione ad esempio ad alcuni antibiotici, che potrebbero diminuirne l’efficacia anticoncezionale; l’anello, infine, non protegge ovviamente dalle malattie a trasmissione sessuale.


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