Nuove famiglie: le regole per i figli

Psicologia - Coppia



Famiglie divorziate, famiglie adottate, famiglie allargate, famiglie miste, famiglie con un solo genitore, unioni di fatto. Quanto sia cambiato in Italia il concetto di matrimonio in Italia negli ultimi anni è dimostrato anche gli ultimi dati Istat. E, spesso, chi soffre di più di questi mutamenti sono i figli, la cui esigenza di affetti sicuri e duraturi è messa oggi più che mai in discussione.



Il dato più significativo dei mutamenti in atto è quello dei separati e divorziati, passati in un decennio dal 27 per cento al 31 per cento tra gli uomini e dal 23 al 30 per cento tra le donne. Sono in aumento anche le famiglie ricostituite, cioè formate dopo lo scioglimento di precedenti legami di coppia. Così come quelle formate da un solo genitore, che sono ben il 10, 8 per cento. In crescita anche le famiglie con figlio unico, dal 41,2 per cento al 45,2 per cento, così come le coppie senza figli, dal 24,4 al 8 per cento.



Sino ai 6-7 anni i bambini sembrano accettare meglio le decisioni degli adulti, ma le cose cambiano con i più grandicelli, soprattutto dagli 8 ai 13 anni, che tendono ad opporre una maggior resistenza alla formazione di un nuovo rapporto affettivo. Le misure da adottare, nel caso di un divorzio, sono quelle di tenere i figli fuori dalle tensioni e dei conflitti degli adulti, favorendo invece i contatti con il genitore non affidatario.



Uno tra gli errori più comuni è quello di strumentalizzare i figli, trasformarli in confidenti o farli diventare latori di messaggi verso l´altro. Sentimenti di perdita, di senso di colpa, che possono sfociare in problemi di comportamento o rendimento scolastico, sono piuttosto comuni tra i bambini. La soluzione migliore, non sempre ovviamente percorribile, sarebbe quella di ricorrere all´affidamento congiunto.



Recentemente il governo di Tony Blair, in una nazione dove un matrimonio su tre finisce in divorzio, sta considerando la possibilità di introdurre il divorzio come materia di studio nelle scuole, affinché i figli dei separati non debbano sentirsi inferiori ai loro compagni. C´è, in questo caso, il rischio però che il divorzio venga normalizzato e possa essere quindi incoraggiato. Anche se alcuni studi hanno dimostrato come proprio la scuola possa svolgere un ruolo fondamentale di sostegno nei momenti di crisi della vita familiare.



E voi, cosa ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio o scriveteci il vostro pensiero nella mesate board.




Tag:


Presente in:

Psicologia - Coppia

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)