Occupazione: rallenta il mercato.

Economia - Lavoro



I datori di lavoro italiani anticipano un inizio di anno all’insegna del pessimismo: la propensione a creare nuova occupazione è pari a -2 per cento, in calo di un punto percentuale rispetto allo scorso trimestre e allo stesso periodo del 2005. È quanto emerge dalle Previsioni Manpower sull’Occupazione, l’indagine condotta su un campione rappresentativo di 1.007 datori di lavoro italiani per individuare il trend dell’occupazione nel periodo tra gennaio e marzo 2006.


Per chi è alla ricerca di un lavoro non ci sono buone notizie, dunque. Sale al 10 per cento la percentuale degli intervistati che anticipa di voler ridurre il proprio organico, mentre solo l’8 per cento dichiara di voler effettuare nuove assunzioni. Il 77 per cento dei datori di lavoro italiani manterrà, invece, inalterato lo staff aziendale.


Dei dieci settori di attività monitorati da Manpower, solo il comparto del Commercio anticipa una previsione di inizio anno moderatamente positiva. Crolla, di contro, la fiducia dei datori di lavoro del settore Trasporti e Comunicazione, mentre il più alto livello di pessimismo si registra nelle Costruzioni.


“Le forti variazioni registrate in alcuni settori di attività e l’analisi regionale dei risultati, sottolineano il diffuso stato di malessere del sistema Italia e il permanere del generale calo di fiducia delle aziende”, commenta Jonas Prising, Amministratore Delegato di Manpower Italia. “Il nostro Paese sta cercando di affrontare il calo di competitività che ci ha spinto nel 2005 verso uno stato di recessione, anche se non sono ancora evidenti segnali di miglioramento. Inoltre, l’aumento del costo del lavoro, tra i più alti in Europa, continua a gravare sulle aziende con una conseguente diminuzione degli investimenti. In un quadro di incertezza, anche il mercato del lavoro tende a ripiegarsi su se stesso”.


Oltre all’Italia, sono stai coinvolti nell’indagine altri 22 paesi a livello mondiale, in diciannove dei quali i datori di lavoro hanno espresso aspettative ottimistiche in merito alla creazione di nuova occupazione nel primo trimestre del 2006. India, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti e Taiwan esprimono il più alto livello di fiducia, mentre Germania, Italia e Austria sono gli unici Paesi che anticipano previsioni di segno negativo. A fronte del diffuso ottimismo dei datori di lavoro americani, l’India conferma il più alto indice di fiducia in rapporto a tutti gli altri Paesi intervistati, mentre Singapore registra una diminuzione delle aspettative rispetto a tre mesi fa. Sul piano europeo, Gran Bretagna, Irlanda e Norvegia sono quelli in cui è migliore il livello di ottimismo.


“La spinta all’occupazione più forte proviene ancora una volta dall’oriente: l’India per la terza volta consecutiva anticipa il più alto livello di fiducia tra i 23 Paesi intervistati”, dichiara Maura Nobili, Presidente di Manpower Italia.


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