Orienteering: ecco lo sport dei boschi

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Lo chiamano “lo sport dei boschi” ed è sicuramente fra le attività sportive una delle più naturiste ed “ecologiche”. Parliamo di orienteering o corsa ad orientamento, praticamente sconosciuto da noi e invece un po’ lo sport nazionale nei paesi scandinavi , dove è nato un centinaio di anni fa. Proprio per farlo apprezzare maggiormente anche in Italia, l’appuntamento per tutti è con la prossima domenica, 12 maggio , quando in 11 località italiane si svolgerà in contemporanea la “Giornata nazionale dell’orienteering”.



Cosa sia l’orienteering è chiaro già dal nome. Si tratta di dover raggiungere entro il minor tempo possibile il traguardo, orientandosi, con l’aiuto di una bussola e di una carta topografica particolareggiata, attraverso ambienti e terreni naturali aperti, soprattutto boschi. La difficoltà sta proprio nel riuscire a districarsi tra il fitto di alberi e cespugli ed è aumentata dalla presenza di punti di controllo obbligatori , segnali bianco-arancio a tre facce chiamati “lanterne”, lungo il percorso nei quali il concorrente dovrà “punzonare” il proprio cartellino prima di arrivare al traguardo finale.




Il bello dell’orienteering è che la scelta libera del percorso da seguire per individuare tutti i punti di controllo. Chi è più forte nella corsa sceglierà un percorso principalmente su sentieri o tracce facilmente percorribili anche se più lunghe, mentre il concorrente più abile nell´orientamento preferirà scelte più dirette anche se non guidate da tracce. Esistono poi tante categorie diverse, ordinate per età e per capacità, per far si che ognuno si misuri con concorrenti di pari livello.




E’ facile capire come l’orienteering sia uno sport per tutti . Possono praticarlo sia sportivi (ed infatti esiste un circuito agonistico, tanto che l’orienteering è in attesa di diventare anche specialità olimpica) sia semplici appassionati. Per farlo, poi, non serve una grande attrezzatura . Per le prime volte può andare benissimo un paio di pantaloni vecchi (è facile incontrare rovi o sporcarsi con la terra), delle scarpe comode che si possono infangare senza rimpianti, magari con suola artigliata. (può capitare di dover guadare fiumi o passare su sassi), mentre per il busto vale la regola dell´abbigliamento a “buccia di cipolla” per tutelarsi dal vento, dal freddo o dal sole.




Oltre alla corsa nei boschi si sono sviluppate di recente altre attività “alternative” di orientamento. Come lo ski-orienteering , che si pratica sulla neve con gli sci da fondo, che in Italia vanta un campionissimo come Nicolò Corradini da Castello di Fiemme, che per ben 3 volte è riuscito ad aggiudicarsi il titolo di campione del mondo. Oppure il recentissimo mtb-orienteering , ovvero l’orientamento su mountain bike, riconosciuto ufficialmente dalla Federazione Internazionale Orienteering nel 1996. Ed infine c’è anche il trial-orienteering , disciplina riservata ai disabili.




Domenica 12 maggio, quindi, sarà l’occasione per chi vuole provare questo affascinate sport. Per iscriversi alla Giornata nazionale dell’orienteering , aperta a tutti (tesserati e non) basta collegarsi alla pagina apposita del sito della Fiso ( Federazione italiana sport orientamento , http://www.fiso.it/gno/) dove si trovano gli indirizzi delle località aderenti, il regolamento e le quote d’iscrizione. La partenza si terrà in contemporanea in tutte le sedi alle ore 10.



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