Origami da indossare

Moda - Abiti



La tecnica moderna dell´origami usa pochi tipi di piegature combinate in una infinita varietà di modi per creare modelli anche estremamente complicati. In genere, questi modelli cominciano da un foglio quadrato e si completano senza fare tagli alla carta. Alla base dei principi che regolano l´origami vi sono i principi shintoisti del ciclo vitale e dell´accettazione della morte come parte di un tutto: la forma di carta, nella sua complessità e fragilità, è simbolo del tempio shintoista che viene ricostruito sempre uguale ogni vent´anni.

Oltre che in Cina, l´origami è parte integrante anche della cultura di altre parti del mondo, come in Vietnam e nelle isole Hawai.

Un’arte antica che da circa due anni affascina i progettisti di ogni settore. Designer, architetti, grafici, stilisti, artisti… tutti attirati e ispirati da questa incantevole arte giapponese. Gli esempi sono molteplici e spaziano dal micro al macro, dallo stile minimal a quello più stravagante, dal food-design alle imponenti architetture contemporanee.

Partiamo dai complementi d’arredo.


Origami Chair, dello studio From Us With Love, è una sedia in puro stile origami: è costituita da un foglio in policarbonato che, opportunamente piegato e fermato con bottoni a pressione, si trasforma da una superficie piatta a un volume tridimensionale resistente e usabilissimo.

Una tecnica simile è sfruttata dal designer Stefan Schoning per la sedia Folded Chair, realizzata in polipropilene con elementi di rivestimento in ecopelle.

Anche il cartone si presta ad essere piegato se opportunamente sagomato: è il caso di Papton Chair, realizzata con un unico foglio di cartone ondulato.

Il designer coreano Sooin Kim impiega un solo foglio di plastica e due strisce di velcro per dare forma a Cardine, una sedia versatile e minimal chic.

Fino a qui abbiamo visto la tecnica applicata a materiali rigidi, ma cosa succede se si tenta di piegare un tessuto o la pelle?

Che dire delle scarpe origami realizzate da Make a Paper World? Bellissime, straordinarie, ma forse non molto portabili.





Anche Catherine Meuter si è cimentata nella piegatura delle pelle realizzando scarpe meno sorprendenti ma sicuramente più pratiche, senza nulla togliere alla creatività e alla perizia: le sue EIN/TRITT prendono forma solo dopo essere state sapientemente piegate e ripiegate, ma la stilista garantisce che questo processo è estremamente facile, quasi istintivo, ed è stato pensato proprio per legare maggiormente i fruitori al prodotto, rendendoli gli attori principali del processo di produzione della scarpa.




Sensazionali anche le pochette Chloe create, purtroppo, in vera pelle di alligatore. Materiale a parte, la realizzazione e l’originalità sono da segnalare.

Jin Gao stupisce invece con le sue creazioni di moda-origami. In particolare la collezione Walking City è interamente dedicata ad abiti rigorosamente bianchi e rigorosamente realizzati in stile origami.  Forme e stili straordinari, forme uniche che creano giochi di luci ed ombre unici.




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