Osservatorio sul farmaco generico: un’opportunità per il medico di famiglia e per i consumatori.

Medicina - Attualità



Prende il via un Osservatorio sul farmaco generico. L’iniziativa è stata intrapresa da Sandoz (azienda del gruppo Novartis), con lo scopo di promuovere una maggiore conoscenza collettiva su questi prodotti, sui quali pesano ancora ostacoli culturali che ne impediscono una conoscenza approfondita ed un uso corretto da parte dei consumatori.


Le stime dell’AIFA (Agenzia Italiana del farmaco) per il 2004 prevedono una spesa di 11.916 milioni di euro per i farmaci con un aumento del 7,4 per cento rispetto al 2003. I farmaci generici, introdotti in Italia nel 1996, ma con una reale diffusione a partire dal 2001, potrebbero essere un elemento di razionalizzazione e di moralizzazione della spesa farmaceutica.


L’Osservatorio è composto da più figure che rappresentano tutti i segmenti interessati: il medico di famiglia, il farmacista ospedaliero, il titolare di farmacia e il consumatore. Uno dei compiti dell’Osservatorio sarà quello di “divulgare informazioni scientifiche utili a sfatare il preconcetto secondo cui il generico sarebbe un farmaco di serie B, obsoleto e superato. Attraverso ricerche puntuali, dimostrerà che è vero l’esatto contrario, a partire dal fatto che i generici trovano indicazione nella maggior parte delle patologie e dei disturbi clinici: basti pensare ad antipertensivi, antibiotici, cardiologici e antidiabetici, ai quali a breve si aggiungeranno nuove statine e ACE-inibitori”, ricorda Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).


Ma come mai il mercato dei generici stenta ancora a decollare? “Le ragioni sono diverse”, osserva Paolo Gradnick, Presidente di Federfarma Lombardia, “e ci aspettiamo che l’Osservatorio contribuisca a chiarirle e soprattutto a stimolare soluzioni utili a promuovere l’attuazione di un mercato sano ed equilibrato, che non sia semplicemente un pretesto coercitivo per far diminuire i prezzi delle specialità branded”. Oltre a creare informazioni, però, occorre anche offrire spunti per divulgarle. Sandoz ha così deciso di istituire un premio giornalistico che sarà conferito ai tre migliori lavori nell’ambito della divulgazione al grande pubblico, della stampa specializzata e delle testate radiotelevisive: “Nell’ambito dei farmaci generici la lacuna forse maggiore è la mancanza di comunicazione” afferma Marco Carrari, amministratore delegato di Sandoz. “Lo dimostra il fatto che più del 30 per cento degli Italiani, malgrado la campagna informativa intrapresa dal Ministero nel 2001, ancora oggi non sa cos’è un farmaco generico. Appare quindi evidente l’importanza di trasmettere ai cittadini informazioni rigorose che consentano loro di conoscere le prerogative e i vantaggi dei farmaci generici e nel caso di decidere in piena autonomia di giudizio”.


Tra le prime iniziative promosse dall’Osservatorio vi è un’indagine focalizzata sulle patologie cardiovascolari, i cui risultati hanno dimostrato che i generici impiegati in cardiologia sono il gold standard delle terapie suggerite dalle linee guida internazionali e rimangono i farmaci di riferimento negli studi clinici. “Numerose molecole di provata efficacia nella prevenzione e nella terapia delle malattie cardiocircolatorie sono disponibili come generici” commenta Carlo Schweiger, Direttore della divisione di Cardiologia Riabilitativa ospedale di Garbagnate (Milano), aggiungendo: “alcuni farmaci cosiddetti antichi, molecole fondamentali come gli Ace-inibitori e i beta-bloccanti, mostrano un’efficacia spesso ineguagliata e, come dimostra la ricchezza di pubblicazioni scientifiche, sono ancora oggetto di studio da parte degli specialisti”.


A differenza di tanti beni di consumo, quindi, il cui invecchiamento coincide con un’inevitabile obsolescenza, per i farmaci l’impiego consolidato nel tempo diventa sinonimo di affidabilità e sicurezza. Questo rassicura anche il medico di famiglia. “Il risparmio economico è un aspetto importante, ma non l’unico, considerando che i generici, proprio grazie all’esperienza di impiego, rappresentano lo standard di confronto negli studi clinici”, sono le parole di Claudio Cricelli, presidente SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) e coordinatore dell’Osservatorio Sandoz sui generici. Concorde è anche l’opinione del farmacista: “Per noi è di conforto ribadire ai consumatori l’invito ad assumere i generici con la massima fiducia e tranquillità, trattandosi di principi attivi conosciuti, ben collaudati e al riparo da effetti collaterali che generalmente emergono nei primi anni di vita di un farmaco”, sottolinea Paolo Gradnik, presidente di Federfarma Lombardia.


“A livello di opinione pubblica, tuttavia, c’è una generale disinformazione, che porta a confondere i
generici con i farmaci da banco, o con molecole destinate a patologie secondarie o di minore entità”, avverte Marco Carrari, amministratore delegato di Sandoz. Per promuovere e diffondere la cultura sui farmaci generici, Sandoz favorirà numerose iniziative, e si confronterà con le parti sociali e le associazioni di consumatori, che già seguono con molto interesse questo fondamentale settore.


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