Osteoporosi: l’epidemia del terzo millennio

Medicina - Medicina sportiva



In Europa è a rischio una donna su tre e un uomo su dodici. Numeri che hanno allarmato anche l´Organizzazione Mondiale della Sanità, che già la definisce come l’epidemia del terzo millennio. E’ indiscutibile, comunque, che l’osteoporosi, patologia fortemente correlata alla menopausa, favorita dalla minore capacità della donna giunta in età matura di produrre estrogeni in grado di fissare il calcio nelle ossa, stia diventando una delle più infide e subdole malattie moderne, soprattutto per il fatto che l’allungamento della vita media ha progressivamente trasformato una patologia “d’élite” in una vera e propria “epidemia silenziosa”.




Di osteoporosi soffrono quattro milioni di donne Italia e 75 milioni di persone in Europa. Le conseguenze sono che le donne risultano del 40 per cento più esposte rispetto agli uomini a fratture vertebrali, del femore, del polso e dell´anca. Sulla malattia, sulle cause, le cure e la prevenzione, è dedicato il libro “Vivere con l’osteoporosi” , scritto dalla dottoressa Joan Gomez, consulente onoraria di psichiatria al Chelsea e Westiminster Hospital, e uscito per Editori Riuniti nella collana “Il medico di famiglia” curata da Carlo Gargiulo (166 pagine, 16.000 lire).



Scritto in modo semplice e immediatamente comprensibile, il libro affronta soprattutto l’osteoporosi dal punto di vista psicologico. Più che i problemi fisici, infatti, uno dei peggiori pericoli all’insorgere della malattia sono gli stati depressivi che possono insorgere nelle persone colpite. “Quando siamo sotto stress emotivo – scrive la Gomez – produciamo cortisone, lo steroide che ci fabbrichiamo da soli, e questo danneggia le ossa nello stesso modo in cui le danneggiano gli steroidi sintetici. E dunque fa diminuire la massa ossea, abbassa la densità minerale delle ossa e interferisce con l’assimilazione del calcio”.





“Il modo migliore per combattere la depressione – continua la Gomez - è usare tranquillanti naturali – stare con il proprio compagno, divertirsi con gli amici e con i colleghi, andare a fare delle gite in campagna, a svoltare musica, leggere libri e guardare la televisione – stare in compagnia del proprio cane o del proprio gatto. Gli esercizi fisici aiutano molto a ridurre lo stress, e si dorme meglio quando si ha una stanchezza fisica che non quando la stanchezza è dovuta all’ansia”.




Molto importante è anche l’aspetto preventivo, svolgendo fin da giovani dell’attività fisica continua ma soprattutto seguendo poi da adulti uno stile di vita “saggio” . Fumo, alcol, caffeina e farmaci hanno tutti effetti negativi sulle ossa. Per averle robuste e sane, consiglia la Gomez, è necessario che nella propria dieta siano presenti soprattutto calcio (1000-1500 mg al giorno) e vitamina D (ne è ricco il pesce). Infine, nell’edizione italiana del libro, è integrata da un’appendice contenente, fra l’altro le leggi che tutelano chi è colpito da malattia, gli indirizzi utili in Italia e i siti internet di maggiore importanza e piú facilmente consultabili



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