Parto: troppi cesarei in italia

Medicina - Mamme



Non bastava la forte caduta della natalità, l´Italia ha ora un nuovo triste primato: quello dei parti cesarei. Nel nostrço paese si partorisce chirurgicamente nel 31 per cento dei casi. Degli oltre 491.00 parti che avvengono ogni anno, più di 154.000 sono portati a termine con il taglio cesareo. Va detto inoltre che il maggior numero dei parti non avviene negli ospedali, dove normalmente si ricoverano i casi urgenti, bensì nelle cliniche private, che in genere non accolgono i casi di parti difficili o di improvvise complicazioni.

In tutto il mondo siamo secondi soltanto al Brasile e nessuna regione italiana rispetta i parametri dell´Organizzazione Mondiale della Sanità, che prevede che il limite massimo della percentuale dei cesarei rispetto alla totalità dei parti non superi il 10-15 per cento. La regione con più alto tasso di parti cesarei è la Campania (48 per cento), seguita da Basilicata (41 per cento), Sicilia (36,6 per cento), Puglia (35,1 per cento) e Lazio (35,5 per cento). Calabria, Abruzzo, Molise e Marche si attestano tutte sulla media del 33-34 per cento. Una media superiore di 14-17 punti alle altri regioni europee. Basti pensare che in Olanda e in Irlanda la percentuale di parti cesarei raggiunge appena l´8 per cento.

Con il parto cesareo i rischi di mortalità aumentano sensibilmente rispetto al parto naturale, ma nonostante ciò si continua a preferire il primo al secondo. Nell´8 per cento dei casi, il cesareo è richiesto dalle stesse donne che temono il dolore o un travaglio troppo lungo. Ma sono spesso anche i medici a consigliare alle pazienti la soluzione chirurgica, per il timore di possibili complicazioni legali. Sono già molte, infatti, le cause perdute dai ginecologi ritenuti colpevoli di non aver scelto il parto cesareo in condizioni che - secondo i periti di parte - lo richiedevano. Non è mai avvenuto il contrario, invece, ovvero non sono mai state intentate cause ai danni di ginecologi che avessero preferito la via chirurgica.

E´ stata recentemente presentata una proposta di legge che prevede incentivi economici alle strutture ospedaliere che promuovono il parto fisiologico. Tali incentivi dovranno servire per formare e aggiornare il personale. Alcuni ospedali si sono persino attrezzati con stanze del tutto simili ad una camera da letto domestica, nelle quali la partoriente viene assistita soltanto da un´ostetrica: naturalmente, sullo stesso piano e a brevissima distanza, dovrà comunque esserci una sala parto tradizionale per le emergenze.

E voi, che ne pensate dei parti cesarei? Rispondete al nostro sondaggio o daterci un parere in message board.



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