Pesticidi: troppi residui su frutta e verdura

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Come contorno una bella insalata al diserbante. E per finire, una mela all´insetticida. Dopo la mucca pazza ed il pollo alla diossina ecco un altro pericolo piombare nelle nostre tavole: i valori troppo alti dei pesticidi presenti in frutta e verdura. L´allarme lo ha lanciato nei giorni scorsi Legambiente, che ha reso noti i risultati di un´indagine compiuta su 9.665 prodotti ortofrutticoli realizzata in collaborazione con la rivista Nuova Ecologia.

I risultati degli esami di frutta e verdura eseguiti dalle strutture pubbliche di controllo, hanno evidenziato che ben un terzo del raccolto ortofrutticolo italiano risulta contaminato da pesticidi come i diserbanti, gli anticrittogamici e gli insetticidi. Un dato che non dovrebbe stupire poi troppo, visto che proprio l´Italia ha il primato europeo per uso di pesticidi in agricoltura. Ne vengono infatti sparsi nei campi ben 175 mila tonnellate ogni anno. Talmente tanto da rischiare di infrangere le rigide norme dell´Unione Europea riguardo al settore.

Venendo alle cifre presentate da Legambiente, il 27,7 per cento della nostra frutta e verdura ha evidenziato residui di pesticidi, anche se in concentrazioni inferiori ai limiti di legge. le piu´ contaminate sono le pere: il 54 per cento, praticamente una su due. Seguite da uva (42 per cento) e mele (38,5 per cento). Tra la verdura a rischio soprattutto insalata, patate e pomodori.

Quel che e´ piu´ preoccupante - ha spiegato il portavoce nazionale di Legambiente Roberto Della Seta - e´ il dato relativo ai multiresidui, ossia alla contemporanea presenza nello stesso prodotto di piu´ sostanze chimiche, un escamotage per aggirare la legge. Ogni singolo pesticida e´ nella norma, ma il cocktail puo´ avere effetti pericolosi e non ancora noti sull´uomo. Multiresidui che sono stati trovati nel 10,6 per cento dei prodotti, con un 1,1 per cento addirittura di illegali.

Che fare? La strada piu´ ovvia e´ quella di acquistare prodotti biologici, ovvero coltivati senza l´uso di pesticidi. E sono gia´ oggi molti i negozi di questo tipo anche da noi. Ma restano validi, per difendersi, anche i consigli di sempre: lavare bene la verdura (tenendola a bagno per mezz´ora con bicarbonato di sodio oppure con un po´ di aceto o limone), sbucciare sempre la frutta e variare speso i tipi di frutta e verdura. E voi, quanta fiducia avete nei prodotti ortofrutticoli delle nostre tavole? Rispondete al sondaggio di oggi o dateci un parere in message board.



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