Più valore alle donne nella ricerca.

Economia - Lavoro



Sono poche e sempre di meno le ragazze che scelgono all’università le “discipline dure” come fisica, ingegneria e matematica; tra queste ancora meno le donne che scelgono la carriera scientifica, pochissime poi le ricercatrici che occupano posti di prestigio e di responsabilità negli enti di ricerca.


Per questi motivi la direzione Ricerca della Commissione Europea ha promosso l’istituzione dell’Ambasciatrice per le Pari Opportunità nella Scienza, con l’obiettivo di aumentare la visibilità del tema “donne e scienza”, di offrire modelli di riferimento alle ragazze che devono scegliere un corso di studi per incoraggiarle a prendere una facoltà scientifica, di rendere le donne ricercatrici consapevoli dell’esistenza delle discriminazioni di genere nel mondo scientifico, di sensibilizzare i manager accademici e i politici della necessità di porre fine allo spreco di intelligenze femminili, che sono poco valorizzate in un sistema non meritocratico.


L’Italia e la Germania sono i paesi in cui è partita questa iniziativa europea. Per l’Italia l’Ambasciatrice per le Pari Opportunità nella Scienza è Rossella Palomba, Dirigente dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps) del Cnr.


Il progetto, battezzato DIVA, prevede un’azione integrata sul territorio che riguarderà, in una stessa città, la sensibilizzazione di studentesse di scuole superiori, di ricercatrici che operano nel mondo accademico e in organizzazioni scientifiche, di amministratori locali. Le città in cui l’ambasciatrice realizzerà gli incontri sono: Roma, Torino, Milano, Venezia, Padova, Lucca, Napoli, Bari, Catania e Sassari. Queste realtà rappresentano sia grandi città metropolitane che centri di medie dimensioni in cui è possibile attivare sinergie fra mondo scientifico, produttivo, accademico ed educativo.


L’obiettivo è di sensibilizzare non meno di 400 studentesse della scuola media superiore, 300 ricercatrici e 100 manager e amministratori locali, esponenti di partiti politici e parlamentari. È anche prevista la partecipazione al Festival della scienza di Genova nel 2006.


Nelle università e nei centri di ricerca si organizzeranno gruppi di discussione per fare emergere le problematiche che le ricercatrici devono superare per fare carriera e per partecipare al governo dell’attività scientifica e identificare le azioni correttive. Nelle scuole avranno luogo interventi di sensibilizzazione e orientamento, per incoraggiare le studentesse a intraprendere una carriera scientifica, anche con l’utilizzo di audiovisivi. A questo scopo è stato prodotto un video in cui si raccontano le esperienze di quattro scienziate di successo: la vulcanologa Francesca Bianco, la matematica Bianca Falcidieno, l’astrofisica Margherita Hack, e la primatologa Elisabetta Visalberghi.


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