Politica: il potere alle donne

Cultura - Attualità



Un partito che faccia scelte in nome delle donne. Un gruppo di pressione che spinga la politica, ma anche l’intera attività produttiva del paese, a dare maggior spazio alle donne. Donne che oggi ricoprono cariche importanti all’interno di aziende, che siedono in parlamento, che non accettano più di assoggetarsi al ruolo dominante degli uomini. Un progetto ambizioso, e che quasi certamente dovrà superare l’ostracismo dell’altra lobby: quella maschile. Che fino ad oggi ha osteggiato, in modo più o meno velato, l’emergere di una nuova realtà. Realtà che si sta sempre più imponendo nella società civile, dove non manca di conquistarsi fiducia e apprezzamento.




Questa la sfida lanciata da Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario. “La lobby delle donne della Fondazione Bellisario è una realtà. Era nata a Padova un anno fa, all’apertura del primo seminario della Fondazione Donna e Potere”. Ma la lobby delle donne non vuole essere una struttura chiusa e necessaria alla scalata al potere. D’altra parte poche sono coloro che ricoprono cariche istituzionali, in Italia come all’estero. Nella legislatura appena varata, per esempio, il numero delle elette-donna si è assottigliato ancora più che nelle precedenti. Ma la lobby rosa vuole essere una lobby propositiva, che serva a dare più voce alle donne e favorirne la crescita nei vari settori. Proprio perché le istituzioni, per prime, sembrano essere sorde alle richieste delle donne. A cominciare dalla la scelta dei parlamentari.



Le donne devono dunque fare squadra. Una lobby con le caratteristiche delle donne: concreta, competente, con obiettivi, tempi e terreni d’azione precisi. Spiega ancora Lella Golfo: “Punto fermo di questo progetto, dopo l’elezione dell’esecutivo, è la seconda edizione del seminario Donna Economia e Potere che con la Fondazione, in collaborazione con Il Sole 24 Ore e Confindustria, Ha deciso di far crescere ancora. Per questo lo abbiamo voluto nel cuore della capitale, il 26 e 27 ottobre in una cornice di prestigio come quella del St. Regis Grand Hotel”. Un seminario di approfondimento su temi strategici. Come, per esempio: lobby delle donne: esperienze internazionali a confronto; nuove tecnologie, nuove professioni e nuove opportunità; economia e mercato; programma della lobby: anno uno.




Pare dunque che qualcosa si stia muovendo, anche nell’altra metà del cielo. Quella, fino a ieri, considerata ancora il sesso debole. E forse tenuta per troppo tempo sotto il giogo dell’universo maschile. E tu, come vedi la costituzione di una lobby al femminile? Credi che possa risolvere i tanti problemi che ancora tutti i giorni devono affrontare le donne, e che spesso non trovano neppure la visibilità necessaria? Se hai qualche opinione a proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici nella message board.



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