Primi mesi: una proposta che fa discutere

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Mamma lavora. Ed il piccolo, già molto prima di compiere un anno, viene mandato all´asilo. Ma con che rischi? Sulla questione è intervenuto nelle pagine del Corriere della Sera Giovanni Bollea, pietra miliare della neuropsichiatra infantile. Se si vuole combattere la denatalità - ha detto - bisogna aiutare le famiglie a prolungare il tempo in cui le mamme restano a casa e possono stare lontane dall´ufficio. Ma prolungare di quanto? Secondo Bollea il tempo ideale sarebbero undici mesi. Prima, il piccolo potrebbe avvertirlo come un tradimento, con il rischio di entrare in una sindrome di abbandono che può anche avere effetti traumatici sulla personalità. Le indicazioni di Bollea, rilasciate durante un convegno europeo sull´infanzia all´università Urbaniana di Roma, ha subito scatenato le polemiche. Secondo Carla Mazzucca dei Democratici, in questo modo i datori di lavoro farebbero dei congedi prolungati proposti da Bollea un´arma tremenda , preferiendo non assumere donne giovani. E molte di loro resterebbero a casa, non per 11 mesi, ma per tutta la vita. Livia Turco, dal canto suo, l´ha definita una tesi radicale.In realtà le cose non sono poi cose drammatiche. L´ultima legge sui congedi parentali, approvata a marzo, da´ già la possibilità di restare a casa per dieci mesi nei primi 8 anni del bambino, che diventano 11, oltre ai 5 obbligatori, se sommati con quelli cui hanno diritto i papà. Non tutte le famiglie però ne approfittano, o meglio preferiscono scaglionare i mesi durante più anni. Col risultato che in effetti sono molti i bambini mandati all´asilo prestissimo.Io non voglio mettermi contro sindacato e imprenditori, ha spiegato però Bollea, ho voluto indicare solo un limite ideale, che è quello degli 11 mesi, riferito in particolare alle mamme con pochi mezzi e senza aiuti da parte di nonne o di zie. E di consigli il neuropsichiatria ne ha forniti anche altri: se si è comunque costretti a portare all´asilo il piccolo troppo presto, diventa fondamentale rispettare gli orari quando si va a prenderlo, anzi nelle prime 2-3 settimane è meglio che la mamma stia all´asilo con lui; il padre, infine, non deve mai essere considerato come un sostitutivo della madre, tranne che per brevissimi periodi.E voi che ne pensate della proposta di Bollea? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.




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