Province a confronto: vince il capoluogo emiliano romagnolo.

Cultura - Attualità



Bologna conquista il podio nell’indagine 2004 condotta da Il Sole 24 Ore sulla Qualità della vita nelle province italiane, la cui pagella è chiusa invece da Messina, bocciata anche nell’edizione precedente e risultata deludente per la maggior parte delle sei aree tematiche analizzate dal quotidiano (tenore di vita, affari e lavoro, servizi e ambiente, criminalità, popolazione, e tempo libero): è infatti la capitale dei processi arretrati con più di 178 procedimenti pendenti ogni mille abitanti e viene giudicata severamente dagli stessi messinesi per i servizi e il tempo libero).


La classifica annuale evidenzia una netta spaccatura tra Nord e Sud Italia: Milano è in testa per il Tenore di vita (la produzione di ricchezza si riflette nelle condizioni degli abitanti, ai primi posti per i depositi in banca, le pensioni e le polizze vita) mentre Foggia è ultima; Lecco, con solo l’1,3 per cento di disoccupati, si contrappone a Trapani per Affari e Lavoro e ancora il capoluogo meneghino svetta nel capitolo Servizi e Ambiente. Si distinguono per la voce Tempo Libero le province toscane ed emiliane, dove sono condivisi dai più la passione per i film, la lettura, la buona tavola e l’associazionismo, mentre ultime si posizionano Enna e Reggio Calabria.


Nonostante resti ampio il divario con il Centro-Nord, il Sud mostra qualche segnale di recupero riguardo a due capitoli: Matera spicca nella Popolazione e fa perdere terreno a Trieste (agli ultimi posti soprattutto per il rapporto giovani/anziani), mentre per la Criminalità Campobasso si conferma la provincia più tranquilla, con meno di 7 rapine e 54 truffe ogni 100mila abitanti, contro medie rispettivamente di 39 e 320. Da questo punto di vista le meno sicure sono invece Torino e Bologna, in cui furti d’auto e scippi o borseggi sono i reati più frequenti.


Oltre ai dati statistici, l’indagine de Il Sole 24 Ore ha raccolto, grazie ad un sondaggio sul sentiment realizzato da Ipr marketing, le opinioni dirette degli abitanti riguardo ai luoghi in cui trascorrono la loro vita. Alla domanda che indagava qual è la città dove si vorrebbe vivere esclusa la propria, la maggior parte ha indicato, nell’ordine, Firenze, Roma, Siena e Bologna. Una visione pessimistica riguardo alla propria situazione economica accomuna poi la maggior parte delle famiglie italiane. Tutti hanno avvertito l’aumento dei prezzi nell’ultimo anno, soprattutto per quanto riguarda i beni primari (generi alimentari); la percezione è stata maggiore in alcune province del Sud (Campobasso, Catania ed Enna) e meno sentita invece a Bolzano.


L’assegnazione del podio al capoluogo Emiliano romagnolo, che segue quella di Firenze nel 2003, conferma il primato del Centro-Nord nelle classifiche sulla Qualità della vita. A vincere è stato un modello che coniuga un sistema produttivo efficace ed clima culturale vivace, ricco di attività ed intrattenimento di qualità.


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