Psiche: amore in laboratorio

Psicologia - Amore



Al cuore non si comanda. Forse, però, oggi il vecchio adagio è da rivedere. Dai giornali, infatti, negli ultimi giorni sono rimbalzate notizie, anche curiose, che fanno sospettare come dietro emozioni che paiono incontrollabili, come l’innamoramento e la gelosia, ci possa invece essere una spiegazione scientifica. Altro che romanticismo, dietro le nostre passioni si muovono ingranaggi insospettabili.



La prima notizia arriva dall’Italia. La neuropsichiatra Donatella Marazziti dell’università di Pisa, in un articolo pubblicato sulla rivista Neuropsychobiology, afferma di aver scoperto che la gelosia dipende dal basso livello di una sostanza chiamata serotonina, un neurotrasmettitore che controlla altri fenomeni fondamentali del nostro organismo come la fame, il dolore e l’umore. “La gelosia - ha detto la ricercatrice, che già in passato aveva scoperto dei legami tra il livello di serotonina e l’innamoramento - sarebbe l´espressione di una vulnerabilità sottostante, che viene improvvisamente scatenata da quella vera e propria tempesta biochimica che può essere una relazione affettiva”.



Ancora più oltre è andato lo psicologo americano Robert Epstein, direttore di Psychology Today, che in un articolo pubblicato sulla rivista spiegava come l’amore non avesse in realtà nulla di magico e potrebbe essere addirittura creato a tavolino. “L´amore romantico è fallito e gli appuntamenti sono assurdi - ha spiegato lo scienziato -, dobbiamo scegliere qualcuno con il quale ci sia una compatibilità di base e con il quale condividiamo una certa attrazione e poi fare un serio sforzo per imparare ad amarlo”.



Dalle parole ai fatti, Epstein, padre di quattro figli, ha messo in piedi un curioso esperimento, chiamato “The Love Project”, proprio per dimostrare la sua tesi, cercando una donna disposta a “farsi innamorare” da lui. Su mille candidate, Epstein ha scovato quella giusta, la quarantenne venezuelana Gabriela Castillo, con la quale proprio a San Valentino ha firmato il suo “contratto di innamoramento”. “Non posso dire ancora di essere innamorato - ha ammesso lo psicologo – ma sono ragionevolmente certo che avrò imparato ad esserlo, profondamente e per sempre, alla scadenza del mio contratto”. “Credo nell´amore a prima vista e nel romanticismo – ha invece dichiarato la Castillo, che si è detta disponibile alla prova ma solo per quattro mesi -, ma dopo un po´ ho cominciato a pensare che Robert potrebbe non aver torto: forse è davvero possibile cominciare ad amare qualcuno, e forse la passione può arrivare dopo”.



L’ultimo colpo di picozza, ma forse il più facile, contro l’imprevedibilità dell’amore arriva da Londra. In un’intervista al The Observer, lo zoologo americano Stephen Proulx, dell’università dell’Oregon, ha affermato che le donne si innamorano facilmente degli uomini più anziani attratte non dalla bellezza (o dai soldi) ma più semplicemente dalla forza genetica che esprimono inconsciamente. Quello che fa perdere la testa al gentil sesso, secondo Proulx, è il fatto che un uomo, anche se non più giovanissimo, riesca ancora ad apparire scintillante e sicuro di sé. Anche i giovani possono spendere e spandere, ma non sono in grado di garantire per sempre la stessa ricchezza: un uomo più maturo e arrivato, secondo la visione femminile, non la perderà da un giorno all´altro.



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