Psiche: la guerra dei cervelli.

Psicologia - Psicologia



La scienza e la matematica? Cose da uomini. Un’affermazione vecchia di secoli, quando il monopolio della cultura era in mano ai maschi? Tutt’altro. Ad affermarlo è stato nientemeno che il rettore dell’Università di Harvard, il più antico e prestigioso ateneo americano, durante una conferenza tenuta lo scorso gennaio. E a rincarare la dose è arrivato anche il commento, sul “New York Times” , di un celebre politologo: inutile scandalizzarsi, le differenze tra i generi esistono. Ma è davvero così? Una recente ricerca americana dà torto ai due “maschilisti”.



Lawrence Summers, ex ministro del tesoro sotto Bill Clinton e rettore di Harvard dalla metà del 2001, è recidivo. Già tre anni fa, dopo un acceso scambio di accuse con il professor Cornel West, il “barone” nero e superstar del programma di “black studies”, considerato un’autorità mondiale negli studi sul conflitto di razza in America, venne tacciato di razzismo e i docenti di colore di Harvard minacciarono di abbandonare l’università per traslocare a Princeton. Ma la sua presa di posizione sulle donne fa sicuramente più scalpore.



Differenze biologiche fra donne e uomini – ha affermato Summers – fanno sì che le prime eccellano meno in matematica”, sottolineando il fatto che quanto detto si basa su precise ricerche scientifiche. Summers, che si è poi scusato spiegando che le sue parole sono state fraintese, ha comunque trovato un sostenitore della sua tesi provocatoria in Charles Murray, storico e politologo conservatore, che in un articolo sul quotidiano progressista “New York Times” ha dato piena ragione al rettore: il divario è innegabile, ha scritto, la scienza è uomo e piuttosto che negare l’evidenza sarebbe meglio indagarne le cause.



Che esistano differenze a livello cerebrale tra uomo e donna è innegabile. E lo ha dimostrato anche un’equipe di ricercatori di Irvine, California, individuando le principali diversità tra il cervello dell’uomo e quello della donna, dopo aver sottoposto un campione a risonanza magnetica nucleare e a test d’intelligenza. Nel cervello, hanno spiegato, esistono due tipi di sostanze collegate fra loro come in un computer: la sostanza bianca, sede del network di connessioni fra centri che elaborano informazioni, e quella grigia, dove arrivano le informazioni e dove vengono elaborate.



Le donne, seconda i ricercatori americani, utilizzano più sostanza bianca, ossia hanno maggiori capacità di accumulare e integrare informazioni, mentre l’uomo più sostanza grigia, quindi riesce meglio ad elaborare le informazioni secondo certe logiche (come, ad esempio, in matematica). Ma i due cervelli, è la conclusione dello studio, per quanto per strade diverse, possono raggiungere le stesse vette. Insomma, se è vero che le donne riescono ad emergere meno nel campo scientifico degli uomini, non è certo per minor intelligenza (senza dimenticare quanto sia difficile emergere in qualsiasi tipo di carriera quando agli impegni lavorativi si assommano, come al solito, quelli familiari…).


Tag:


Presente in:

Psicologia - Psicologia

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)