Rap e hip-hop: l´invasione rosa.

Musica - Rap Hipop



Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Potrebbe essere questo lo slogan ideale per le b-girl le donne della cultura legata all´hip-hop e alla musica rap. Genere fino a qualche anno fa dominato interamente dai rapper maschi, oggi l´hip-hop si sta tingendo di rosa, grazie a nomi come Lauryn Hill, Missy Elliott e le TLC. Un segnale che anche le donne possono cimentarsi in uno dei generi piu´ duri e cattivi. Insomma, quando c´e´ da tirare fuori la grinta, siamo qui.

La storia del rap in rosa inizia nel 1986 con la nascita del trio delle Salt-N-Pepa, primo gruppo rap esclusivamente al femminile, che troveranno la fama solo nel 1983 con il disco Very necessary. Dopo Cheryl Salt James, Sandy Pepa Denton e la dj Spinderella, che si autodefinivano femministe rap, e´ stata la volta di Janet Jackson, sorella di Michael, ad esplorare i territori hip-hop nel suo pluripremiato The Velvet Rope. Ma il boom e´ arrivato soprattutto con Lauryn Hill, che dopo una carriera con i Fugees, e´ esplosa con il suo primo disco da solista The Miseducation of Lauryn Hill, con cui ha vinto il Grammy Award nel 98, l´American Music Award, come miglior artista donna e miglior album nella categoria soul e rhythm´n´blues e una sfilza di premi all´MTV Music Awards.

Sposata con Rohan Marley, nipote del grande Bob, Lauryn ha fatto capire al mondo che il rap poteva anche essere cantato, e forse meglio dei maschi, anche dalle donne. Dietro la Hill sono arrivate Missy Misdemeanor Elliott, da Porstmouth dove e´ nata nel 1971, considerata la rapper piu´ oltraggiosa e politicizzata e arrivata in testa a tutte le classifiche dedicato all´hip hop con il suo ultimo lavoro Da Real World. In She´s a bitch, il primo singolo dell´album, Missy canta: Lei e´ una stronza! Quando dici il mio nome, dici piu´ cazzate ma non mi assomiglierai. Vedi, sono tanta, e allora fatti da parte mentre mi rimbocco le maniche.

Le donne in questo business - spiega ancora Missy - non vengono prese soci´ seriamente come dovrebbero, allora, per poter essere ascoltate, sono costrette a mostrare tutto il proprio carattere e ad atteggiarsi come delle dive o, se preferite, come delle stronze. Per stronza intendo una donna che sa quello che vuole e lo realizza. E´ solamente questione di intendersi. Se una stronza e´ una persona che mi assomiglia per raggiungere i propri obiettivi, che lo sia.

E l´urlo di Missy e´ arrivato a destinazione. Tanto che, Kelis, la donna piu´ arrabbiata del mondo come la presenta la pubblicita´, sta scalando le classifiche con un album come Kaleidoscope, urlando nel primo singolo, Caught out there, al genere maschile I hate you so much right now!, vero inno del post-femminismo militante. Ma il mondo dell´hip-hop al femminile e´ davvero in fermento, grazie ad artiste emergenti come Faith Evans (moglie dello scomparso Notorius B.I.G.), Lil´ Kim, Da Brat, le T.L.C. e, ultima arrivata, Eve, ex spogliarellista che negli Usa ha avuto un grande successo con il primo disco Eve-Ruff Ryders ed ha un grande appeal sulle donne gay.

E voi, cosa ne pensate delle donne nel rap? Rispondete al nostro successo o dateci un parere in message board.



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