Relazioni: e´ di moda il triangolo

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Il triangolo no, non l´avevo considerato. Renato Zero cantava cosi´ qualche decennio fa. Oggi le cose paiono cambiate e di triangoli, veri e presunti, si parla eccome. Sono sempre piu´ numerose, infatti, le storie di triangoli amorosi che dalle pagine dei giornali scandalistici rimbalzano sui quotidiani per terminare il loro ciclo naturale sulla tavole rotonde o nei talk show pomeridiani. Tanto che Hollywood, e l´industria del cinema in particolare, hanno scoperto il fascino ambiguo e moderno del menage a trois.

Lo aveva raccontato per primo Francois Truffaut nel 1961, con il suo capolavoro Jules et Jim, tratto da un romanzo di Henri Pierre Roche´ del 1953, in cui due giovani amici, il francese Jules e l´americano Jim, si innamorano della stessa donna, Catherine (interpretata da un´insuperabile Jeanne Moreau), nella Parigi dei primi del Novecento. Mai prima di allora il cinema si era occupato cosi´ approfonditamente e delicatamente di una storia di amore e amicizia a tre.

A quasi quarant´anni di distanza il fenomeno del triangolo assume oggi tutt´altri contorni e sfumature. Innanzi tutto il triangolo non e´ piu´ quello canonico di una donna e due uomini, come dimostra il film Controvento, ultimo lavoro del regista italo-americano Peter Del Monte. Protagoniste in questo caso sono invece due donne, per giunta sorelle, interpretate due attrici anomale del panorama italiano come Valeria Golino e Margherita Buy, innamorate dello stesso uomo (Ennio Fantastichini).Piu´ commovente il triangolo raccontato in L´amante perduto, tratto da un bellissimo romanzo dello scrittore israeliano Abraham B. Yehoshua, dove il marito di una coppia divisa dal dolore per la morte del primo figlio va a caccia del vecchio amante della moglie pur di vederla sorridere di nuovo. Triangolo di testa infine in La balia di Marco Bellocchio, dove Fabrizio Bentivoglio pur amando la moglie (Valeria Bruni Tedeschi) e´ fortemente attratto da una giovane balia.

E di triangoli c´e´ anche chi se ne ´ occupato scientificamente, come Sergio Rinaldi, professore al Politecnico di Milano che nello scorso dicembre ha tenuto una conferenza dove analizzava la modellizzazione di una storia d´amore partendo dall´analisi psicoanalitica dei personaggi di Jules et Jim. Il risultato - ha spiegato - e´ la costruzione di un modello caotico. Insomma, dal mio punto di vista, anche se i protagonisti hanno comportamenti prevedibili, l´esito di un menage a trois, nella finzione e nella realta´, e´ assolutamente imprevedibile. E voi, credete che una donna possa essere amata contemporaneamente da due uomini?. Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.



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