Rientro in ufficio

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La fine delle vacanze estive può causare spesso lo stress da rientro


La fine delle vacanze estive può causare spesso lo stress da rientro
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Le vacanze estive stanno volgendo al termine e il riposo accumulato durante le settimane di relax appena trascorse rischia di disperdersi non appena si rientra in ufficio, dando origine ad una sindrome che molti già conoscono: lo stress da rientro.
Gli inglesi la chiamano post-vacation blues e colpisce milioni di persone anche in Italia nel momento in cui finiscono le vacanze e si ricomincia la normale vita quotidiana; può verificarsi non solo tramite stanchezza mentale e svogliatezza, ma a volte si manifesta anche attraverso un vero e proprio malessere fisico con mal di testa e spossatezza diffusa.


Il cambiamento di abitudini tra il periodo di vacanza e i mesi lavorativi può rivelarsi spesso radicale: durante le ferie si dorme di più, la mente è rilassata e sgombra da stress, ci si concede più tempo per sé stessi e per svolgere le proprie attività preferite, si pranza e si cena volentieri in compagnia e ad orari più regolari.
È comprensibile quindi come alcuni non reagiscano nel migliore dei modi al passaggio che segna la fine delle vacanze e il rientro in ufficio; è molto importante imparare a gestire lo stress e prima di tutto occorre riuscire a riconoscerne le caratteristiche.


I sintomi dello stress da rientro al lavoro

I sintomi dello stress da rientro al lavoro
Gli effetti di un rientro in ufficio dopo un periodo di relax possono variare da persona a persona e dipendono da vari fattori quali la capacità di adattamento, la qualità dell´impiego, dell´ambiente lavorativo e la soddisfazione che ognuno prova nello svolgimento delle mansioni. Meno si ama la propria routine quotidiana e più alto il rischio che si verifichino i sintomi dello stress.
Questi ultimi non sono solo mentali, come il senso di smarrimento, la frustrazione, l´ansia e un calo dell´attenzione, ma possono comparire anche dei sintomi fisici: un senso di malessere generale, mal di testa o dolori muscolari.



L´organismo umano risponde infatti in diversi modi alle situazioni di stress: possono insorgere stanchezza, agitazione, disturbi del sonno e addirittura qualche linea di febbre, soprattutto se il cambiamento si rivela troppo brusco e niente affatto graduale.


I consigli per abituarsi gradualmente al rientro al lavoro

I consigli per abituarsi gradualmente al rientro al lavoro
A volte è sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti per evitare, o almeno limitare in gran parte, i sintomi della sindrome da rientro in ufficio, imparando così a gestire lo stress.



La prima regola consiste nel cercare di rendere il cambiamento il più possibile graduale: soprattutto chi ha trascorso le vacanze all´estero o comunque fuori casa per giorni dovrebbe provare a rientrare con uno o due giorni di anticipo rispetto alla data in cui deve tornare al lavoro. Questo periodo intermedio consentirà di riabituarsi in modo più graduale alla fine delle ferie: le vacanze sono finite ma non è ancora il momento di iniziare a lavorare, un paio di giorni di vantaggio consentiranno al corpo e alla mente di affrontare nel modo migliore il rientro alla normalità e potranno essere sfruttati per svolgere tutte quelle attività necessarie dopo una vacanza, come fare la spesa e il bucato.



È consigliabile anche cercare di ritagliarsi almeno mezz´ora al giorno per fare un po´ di moto e di attività fisica: questo aiuta a scaricare lo stress e allo stesso tempo permette di mantenersi attivi anche quando si è costretti a passare diverse ore seduti alla scrivania.



Quando si rientra in ufficio può capitare di trovarsi di fronte una mole di lavoro eccessiva, dovuta a pratiche che si sono accumulate nel corso dei giorni. Per non lasciarsi sopraffare dallo stress e dalla frustrazione è bene stilare una lista delle cose più importanti da fare ed affrontarle per prime. La parte di lavoro meno importante avrà priorità più bassa e potrà essere svolta nei giorni successivi, o meglio ancora e se esiste la possibilità, potrà essere delegata ai propri collaboratori: lavorare per obiettivi ed affrontarne uno alla volta permetterà di ridurre l´ansia.



Molto utile è anche riuscire a ritagliarsi qualche momento per le attività rilassanti: la sera o nel fine settimana si potrà leggere un buon libro, andare al cinema, dedicarsi al bricolage o a qualsiasi altro hobby, a seconda dei gusti, che riesca a donare un po´ di relax. Questo consentirà di ritrovare le energie e di riposare la mente attraverso lo svolgimento di un´attività tranquilla e piacevole.



Infine, anche se la vacanza è finita, il viaggio e le esperienze vissute durante il periodo di relax possono costituire una sorta di serbatoio delle emozioni positive. Nei momenti più pesanti, si potrà provare a fermarsi un attimo e a riportare alla mente qualche ricordo del periodo appena trascorso: questo consentirà di ottenere una rinnovata energia con cui affrontare la giornata e costituirà una scorta di energia di cui servirsi nei momenti di sconforto.



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