Riposo notturno: gli europei lo trascurano.

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Il mondo sta forse diventando un popolo di nottambuli? Sembrerebbe così secondo l’ultimo studio rilasciato da ACNielsen sulle abitudini relative al sonno. In media il 37 per cento delle persone, in tutto il mondo, va a dormire dopo mezzanotte. Il 40 per cento in Asia Pacifico, il 34 per cento in America e il 32 per cento in Europa.


Mentre le ricerche ci dicono che i nostri nonni amavano dormire in media nove ore per notte, oggi dormiamo tra le sette e le otto ore. “Il nuovo millennio ci presenta una società attiva 24 ore al giorno. L’ormai diffuso utilizzo di internet e della TV satellitare non pone limiti di tempo al lavoro, allo shopping o all’intrattenimento,” ha dichiarato Frank Martell, Presidente, ACNielsen Europa.


Con così tante possibilità di stare svegli 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, non sorprende il fatto che molte persone abbiamo problemi di insonnia e questo ha portato, negli ultimi anni, ad una esplosione di una intera categoria di nuovi prodotti, i cosidetti sleeping aids che, nella forma di medicine (farmaceutiche e/o omeopatiche) e di automedicazione sono particolarmente popolari negli USA e negli UK.


“Mentre in Asia e negli Stati Uniti esiste un trend a crescere dei negozi aperti 24 ore, supermercati ma anche palestre, nel sud dell’Europa rimanere svegli fino a tardi è semplicemente parte di uno stile di vita e della cultura” ha osservato Frank Martell.


Secondo l’ultima ricerca ACNielsen condotta via internet su 15mila consumatori, i portoghesi sono i nottambuli per eccellenza con il 75 per cento della popolazione che sta alzata dopo la mezzanotte e di questi il 28 per cento che non tocca il cuscino prima dell’una di notte. Anche gli spagnoli e gli italiani vanno a letto tardi. Il 65 per cento degli spagnoli e il 39 per cento degli italiani dichiarano di essere ancora svegli dopo la mezzanotte. Non sorprende dunque che gli spagnoli siano anche gli ultimi ad alzarsi in Europa : il 28 per cento si alza tra le 8 e le 9 del mattino.


In Europa i primi ad andare a dormire sono invece i finlandesi (42 per cento) e i norvegesi (40 per cento), che si ritirano tra le dieci e le undici di sera mentre, a livello globale sono gli australiani (24 per cento) e i neo zelandesi (19 per cento) che alle dieci di sera sono già a dormire.


Ma chi dorme di più in Europa? Il 65 per cento dei finlandesi e degli olandesi dormono una media di otto ore per notte, seguiti dal 62 per cento dei francesi. Mentre solo tre paesi europei compaiono nella lista mondiale ACNielsen dei nottambuli, cinque paesi europei compaiono invece in quella di chi si alza prima. “Circa il 60 per cento dei consumatori in Danimarca, Germania, Austria, Finlandia e Norvegia dichiarano di essere in piedi prima delle 7 del mattino, con il 29 per cento dei tedeschi e il 25 per cento degli austriaci che si alzano prima delle sei!”


In generale, i tedeschi e gli austriaci iniziano a lavorare prima di ogni altro paese europeo e le persone arrivano in ufficio tra le sette e le otto del mattino cosa che li porta ad alzarsi presto” ha dichiarato Frank Martell.


Gli intervistati hanno dichiarato che sono due i fattori che influenzano il sonno: l’orario di lavoro e le abitudini. Mentre il 54 per cento degli europei ha dichiarato che l’orario di lavoro è il fattore determinante per il sonno, gli americani e gli asiatici dichiarano che sono le abitudini.


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