Saldi: istruzioni per l´uso

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Si è aperta in tutto il territorio nazionale la stagione dei saldi estivi, che si concluderanno a metà agosto, almeno secondo le fonti ufficiali. In realtà il periodo delle occasioni è stato come sempre preceduto in molti negozi da astute vendite promozionali o addirittura da sconti ed offerte che hanno raggiunto i consumatori telefonicamente. Quest´anno le svendite saranno sottoposte ad una novità normativa: la differenziazione dei periodi, stabilita da Regioni e Comuni in modo autonomo.




Passeggiando per le strade delle principali città italiane, i negozi sono più frequentati che mai e tutti espongono in vetrina la merce stagionale a prezzi invitanti. Le statistiche dicono che ogni italiano spenderà in media cento euro per togliersi lo sfizio di un abitino o di un paio di sandali trendy o semplicemente per impinguire il proprio guardaroba estivo ed acquistare un costume in più prima di partire per il mare. Rimane però sempre un dubbio a chiunque si accinga a comprare: sarà davvero un affare? Domanda che assume un tono particolarmente polemico quest´estate, in cui i saldi rappresentano il secondo appuntamento con sconti ed offerte proposti nella nuova moneta unica europea.


Per evitare eventuali truffe ed inganni, l´Associazione Difesa Consumatori ed Ambiente Audiconsum ha stilato un decalogo di regole d´oro rivolto al consumatore-acquirente. È consigliabile innanzitutto comprare nei negozi abituali, dove è più facile accertarsi della convenienza; lo scontrino va conservato, dato che il negoziante è obbligato a sostituire l´articolo difettoso anche se vi sono cartelli con la dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare. Se ci si accorge solo a casa che il vestito appena comprato presenta un difetto, si può chiedere la restituzione di quanto pagato o uno sconto sul prezzo. Ma non serve a nulla tornare nel negozio con il capo alla mano: occorre invece informare il negoziante per mezzo di una raccomandata da inviare entro gli otto giorni dall´acquisto.




Verificate anche che il talloncino esponga il prezzo pieno e quello scontato (è d´obbligo) e confrontate possibilmente i prezzi tra vari esercizi commerciali.
Per essere certi della qualità del capo va controllata l´etichetta, che dovrebbe contenere indicazioni sulla composizione del capo e sulle istruzioni per il lavaggio. La merce a saldo, inoltre, dovrebbe essere tenuta fisicamente separata da quella venduta a prezzo pieno e si dovrebbe poter pagare con carte di credito. In caso di rifiuto da parte del negoziante, le associazioni dei consumatori consigliano di non comprare il bene e di segnalare il caso alla società Servizi Interbancari. Attenzione ad i saldi superiori al 50 per cento, che potrebbero nascondere merce difettata o fondi di magazzino invenduti dall´anno precedente (in quest´ultimo caso il negoziante deve avvertire la clientela), e alle false informazioni date dal commerciante: la nuova garanzia legale europea vige anche per gli articoli scontati ed ha durata biennale. Quindi, quando entrate in un negozio, osservate bene i capi di abbigliamento e gli accessori e provateli in tutta calma: ne avete il diritto tranne nel caso si tratti di biancheria intima. Insomma, ben vengano i saldi, purché si tratti di uno shopping consapevole ed intelligente.




Ma la stagione dei saldi vede i consumatori scatenati per le strade cittadine in tutte le capitali europee, molte delle quali ricorrono a norme severe per salvaguardare i diritti dei consumatori. A Parigi chi vende merce con un vasto assortimento di colori e modelli, perchè prodotta appositamente per l´occasione, può incorrerere in gravi sanzioni penali; a Bruxelles i saldi, che prevedono ribassi del 50 per cento, iniziano il primo luglio di buon mattino (alle 8.30) e si applicano categoricamente solo sulla merce della stagione in corso. Anche in Spagna vigono norme chiare: la merce non deve essere difettata, deve riportare il doppio prezzo (precedente e saldato), deve essere una rimanenza delle collezioni appartenenti alla stagione in corso. Se ai turisti in visita a Madrid o a Barcellona nei mesi estivi le occasioni per fare ottimi acquisti certo non mancano, non si può dire altrettanto di Londra, dove le svendite sono iniziate, ma con l´attuale cambio dell´euro in sterlina non risultano atrettanto convenienti.



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