Salute: integratori al microscopio

Bellezza - Dieta



Dimagrire facile in poco tempo? Magari senza rinunciare a mangiare? E´ una promessa di moltissimi integratori dietetici e alimentari, che negli ultimi tempi hanno invaso di pubblicità giornali e tivù, anche con testimonial famosi (dagli sportivi alla bella di turno). Ma funzionano davvero? Il Corriere della Sera ne ha analizzati, con l´aiuto di un comitato di esperti, dieci dei più famosi. Con risultati davvero poco onorevoli.




Il giudizio finale è stato che, nella maggioranza dei casi, questi prodotti sono pressoché inutili o hanno un´efficacia molto limitata. Un giudizio che deriva soprattutto dalla mancanza di studi controllati (col metodo del doppio cieco) pubblicati su riviste internazionali di chiara fama che certifichino le promesse presentate. Nonostante molti produttori, nelle loro campagne pubblicitarie, affermino il contrario.







Con studio controllato - ha spiegato Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull´obesità dell´Università di Milano - si intende una ricerca in cui vengono messi a confronto due gruppi di persone nella medesima condizione. Ad un gruppo si dà il nuovo prodotto, all´altro un placebo o una sostanza dagli effetti noti. Se lo studio viene condotto senza che né i pazienti, né i medici sappiano a chi è stato dato che cosa, si ha uno studio in doppio cieco che garantisce una maggiore impossibilità di errore, visto che nessuno può farsi auto suggestionare dalle proprie convinzioni.




Ma anche escludendo l´assenza di studi importanti, è la stessa composizione degli integratori presi in esame a fornire dubbi sulla loro efficacia. Cominciamo con le fibre - ha commentato Carruba - e le loro pretese virtù nel ridurre la fame e l´assorbimento di zuccheri e grassi. Il riempimento dello stomaco è solo uno dei segnali che arrivano al cervello per dirgli che è ora di mangiare. Se ci rimpinziamo di cibo indigeribile il cervello capisce che è stato ingannato.




Considerazioni simili per le componenti vegetali di questi prodotti. Molti integratori abbondando di sostanze purganti che non fanno dimagrire, ma solo perdere acqua. Poi ci sono erbe assolutamente inutili come papaya e ananas, che aiutano solo la digestione, o la gymnema silvestre, che oltre ad essere di dubbia utilità può dare disturbi del sonno e problemi a chi soffre di ulcera gastrica.




Insomma, per dimagrire davvero cosa si deve fare? Le aziende - ha detto Oliviero Sculati, direttore dell´Unità di nutrizione dell´Asl di Brescia - promettono dimagrimenti rapidi, mentre in meno di due-quattro mesi non è possibile ottenere veri risultati. E dicono molto sottovoce che bisogna abbinare ai prodotti una dieta ipocalorica. In realtà quello che fa davvero perdere peso è una dieta rigorosa e bilanciata. Del resto basta il loro stesso nome per capirlo: integratori dietetici, il che significa che sono da integrare con una dieta specifica.



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