Sci alpino, lo sport più caro per abbigliamento e attrezzatura.

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È lo sciatore (quello tradizionale, seguito a ruota da quello che ama invece la tavola da snow), lo sportivo italiano che investe di più in abbigliamento ed attrezzatura per lo sport amato. Lo ha rilevato l’ufficio studi di Skipass, rassegna nazionale del turismo invernale tenutasi a Modena dal 29 ottobre al 1° novembre, elaborando i risultati di una ricerca Nielsen, commissionata da Assosport e confrontando i livelli di spesa pro capite degli sportivi italiani, relativamente al solo segmento commerciale dell’attrezzo e dell’abbigliamento.


Il popolo degli sciatori spende abitualmente circa 249 euro a testa ogni anno per attrezzatura ed abbigliamento sportivo per lo sci, 70 euro per corsi ed istruttori e 200 euro per gli impianti di risalita. La spesa totale è di 962 milioni di euro, 461 dei quali per sci, attacchi, scarponi e abbigliamento neve. Più o meno uguale la capacità di spesa pro capite (248 euro) per attrezzi e tute per i 461mila snowboardisti, mentre mancano i dati di spesa relativi agli amanti del fondo, essendo questa disciplina non inclusa nelle prime venti analizzate dalla ricerca Nielsen, e pertanto priva della scheda approfondimento. Lo sci alpino è al secondo posto nella speciale classifica relativa alla spesa per ciascuno sport, preceduto solo dal fitness, e davanti al nuoto, il calcetto, il calcio, che pure vantano un numero maggiore di praticanti. Il golf, generalmente definito uno sport molto costoso, si ferma invece a 215, seguito dal fitness che fa registrare 152 euro di spesa che, moltiplicati per i quasi quattro milioni di praticanti, fa risalire questo sport al primo posto assoluto per fatturato globale generato. Seguono nuoto, tennis ciclismo ed il chiacchieratissimo calcio che, ad onta degli stipendi miliardari delle sue star più famose, si ferma ad un livello tutto sommato modesto (115 euro a testa).


Ma qual è oggi il prototipo dello sciatore tipo? L’appassionato dello sci alpino è generalmente maschio (il 59,9 per cento del totale), e per il 45% risiede nel nord Ovest. I praticanti si concentrano soprattutto nella fascia d’età tra i 4 e i 14 anni e tra i 25 ai 44, per calare nel segmento 15-24 anni e in quello successivo ai 44.


In occasione della manifestazione Skipass, infine, alla vigilia della stagione turistica 2005/2006, ha preso corpo la mappa del turismo invernale, con tutte le novità che gli sciatori italiani troveranno sulle Alpi, sugli Appennini ed anche sulle nevi d’oltreoceano. La settimana bianca o il week end sciistico potranno così diventare una opportunità da riscoprire anche per coloro che negli anni scorsi hanno abbandonato la neve a favore di mete esotiche.


In quello che è stato definito Paradiso Sciistico Ladino, che comprende 12 zone sciistiche, 1220 chilometri di piste e 450 impianti di risalita, il Dolomiti Superski, le novità principali sono costituite dal congelamento del prezzo degli skipass stagionali e giornalieri, che sono stati confermati agli stessi livelli della scorsa stagione. Si rinnova la tradizionale promozione Première, che offre quattro giorni di vacanza al prezzo di tre, nel periodo dal 3 al 23 dicembre. Dalle Alpi agli Appennini, dove il Comprensorio del Cimone inaugura la nuova seggiovia del Cimoncino (sei posti ad agganciamento automatico) che sostituisce una vecchia biposto. Svizzera Turismo presenta la nuova pubblicazione Inverno… e di più, con 108 pagine di spunti e idee (dai ristoranti panoramici alle piste più lunghe, dai paradisi dello snowboard alle piste a gobbe, dai ristorantini sulla neve alle funivie più spettacolari, dalle più lunghe piste per slittino, alle località chiuse al traffico automobilistico, dai paradisi dello sci di fondo alle racchette da neve). Il Resort Engel di Nova Levante, organizza per la serata del 5 dicembre, la sfilata di diavoli e S. Nicolò in carrozza accompagnato da angeli. L’intercomprensorio sciistico dell’Ortler Skiarena, acquisisce come nuova stazione il Passo della Mendola, piccola e storica località trentina a cavallo fra val di Non e Oltradige. Con questo ingresso, ora sono 15 le aderenti allo skipass unico dell’Ortler Skiarena per 330 km di piste, quasi tutte distribuite nell’Alto Adige centro-occidentale, una in Svizzera, e, appunto, la nuova in Trentino. In Valle d’Aosta, il prologo più succoso sarà costituito dal Parallelo di Natale, che si svolgerà sulle nevi di Pila il 29 dicembre. I consorzi degli operatori delle varie località, proporranno pacchetti speciali per i periodi di bassa stagione (fine gennaio e seconda metà di marzo, fino ad aprile) che comprendono anche la possibilità di dedicarsi ad attività diverse dallo sci tradizionale, come le racchette da neve, l’eliski, l’arrampicata su ghiaccio.


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