Sesso & psiche: generazione viagra

Psicologia - Sesso



Quante persone presentano disturbi dell´erezione? Chi sono, cosa fanno e quanto sono informati in merito alle possibilità terapeutiche di questa condizione? E´ un problema che riguarda solo il paziente o finisce per pagarne le conseguenze anche la partner? Per rispondere a queste domande la Medi-Pragma ha condotto un´indagine, sottoponendo un questionario a 500 tra medici di famiglia e specialisti (urologi e andrologi) di tutte le regioni italiane. Ecco i risultati.




Secondo il Censis, il 43 per cento degli uomini italiani presentano almeno una volta nella vita un disturbo dell´erezione; e sebbene questi disturbi aumentino di frequenza con l´età, ben il 73 per cento dei 61-70enni e quasi il 40 per cento dei 71-80enni affermano di avere una vita sessuale ancora attiva. Ciò non toglie che, secondo i medici intervistati, i 2/3 dei soggetti che si rivolgono a loro per problemi di disfunzione erettile sono nel pieno della vita lavorativa, quasi tutti imprenditori, dirigenti o impiegati. Oltre i 2/5 dei pazienti, però, non parlano assolutamente di questo problema, che rimane quindi in gran parte sommerso. Coloro che decidono di rivolgersi al medico, aspettano anche un anno, dall´inizio dei sintomi; i motivi alla base di questo ritardo sono prevalentemente la timidezza (74 per cento) e la speranza di una risoluzione spontanea (42 per cento).




Quasi tutti i medici prescrivono terapie orali (98 per cento), solo un terzo ricorre a terapie iniettive. Oggi esistono molti farmaci - tra cui il notissimo Viagra - che fanno del tempo di azione il loro obiettivo principale, o allungandone il meccanismo nelle 24 ore o rendendone molto più rapido l´effetto sulla disfunzione erettile. Tra queste ultime molecole l´apomorfina, un farmaco che attiva l´erezione a livello centrale e non più a livello periferico come il Sildenafil, è in grado di funzionare in media entro 18-19 minuti dall´assunzione e spesso anche in tempi minori. Prodotto dalla Abbott assieme alla giapponese Tenaka, sarà nella farmacie italiane a partire dal prossimo autunno.



Come vive il paziente con disfunzione erettile il rapporto con la sua partner? Secondo i medici intervistati la metà dei pazienti soffre di un evidente senso di colpa nei confronti della partner, 1 su 3 non riesce a confidarle il problema; i restanti ne negano anche a se stessi l´esistenza. Questo disturbo sarebbe inoltre causa del tradimento della partner in un caso su 10 e porterebbe addirittura alla separazione in 1 caso su 20. Ma i veri motivi per cui il paziente nasconderebbe alla partner la necessità di assumere un farmaco contro la disfunzione erettile, sarebbero il timore di essere deriso (42 per cento), di essere considerato malato (36 per cento) oppure che la partner si senta privata della sua capacità di seduzione (29 per cento).



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