Sesso & psiche: sesso a new york

Psicologia - Sesso



Nazione puritana e perbenista come poche, gli Stati
Uniti sono uno dei pochi paesi al mondo a non avere un museo del sesso.
Ce ne ha uno molto bello Parigi, ce l´ha Amsterdam e ce ne sono due persino
in Cina. Ma in America no. Così quando qualche anno fa l´artista Alison
Maddex
, da anni fidanzata con la celebre scrittrice e femminista Camille
Paglia, e Daniel Gluck, un tranquillo uomo d´affari nonché ex
compagno di università della Maddex, decisero di aprire un Museum
of Sex
nel pieno centro di New York, è scoppiato lo scandalo.




Nonostante il silenzio del sindaco Rudolph Giuliani,
che non fa pensare per ora a nulla di buono, molti sono i sostenitori del museo,
che dovrebbe chiamarsi MoSex. Come l´attrice Jane Fonda, lo stilista
Todd Oldham, il giornalista televisivo Bill Maher e artisti vari, come Francesco
Clemente e Robert Longo. Quando poi la voce ha cominciato a circolare si sono
fatti avanti anche i protagonisti del mondo della moda (Donna Karan, Calvin
Klein
, Stephen Meisel) e del cinema (Bette Middler, Al Pacino, Francis
Ford Coppola, Quentin Tarantino).


Questo futuro Guggenheim del sesso sorgerà
in un vecchio palazzo della Fifth Avenue all´angolo con la 27esima strada, a
due passi dall´Empire State Building, dall´Hotel Gershwin e dal famoso club
Le Trapeze dove coppie sposate e single si danno appuntamento per scambiare,
in modo attivo, le loro esperienze sessuali. Il palazzo, già acquistato,
dovrà essere abbattuto per far posto ad una lucente e modernissima struttura
in vetro
, il cui progetto ha vinto nel 1999 il Progressive
Architecture Award
, con grandi spazi per le mostre, due auditorium (uno
multimediale, l´altro per le conferenze), un cinema, un archivio, un caffè-ristorante
dal menù afrodisiaco e uno shop. In tutto, più di 3 mila metri
quadrati
.


L´apertura è prevista per il 2005 ma i curatori
stanno già raccogliendo il materiale per la prima mostra in programma
il prossimo settembre (resta da definirne la sede provvisoria, tra SoHo
e Chelsea). Il grande sogno è quello di riuscire ad acquistare il famoso
vestito blu da cocktail di Monica Lewinsky, quello su cui il presidente
Bill Clinton lasciò le prove della loro relazione pericolosa, ma tra
gli oggetti in mostra ci saranno l´attrezzo anti-masturbazione utilizzato
in un manicomio vittoriano o il letto anti-rapporti sessuali prematrimoniali,
destinato alle coppie puritane. Insomma niente di pruriginoso. Del resto, fin
dall´inizio l´obiettivo è stato quello di raccontare scientificamente
la storia della sessualità.



Ma il MoSex non è né il primo né l´ultimo delle istituzioni
dedicate alla cultura del sesso e dell´erotismo. Nel cuore di Pigalle, quartiere
a luci rosse di Parigi al numero 72 di Boulevard del Clichy c´è Le
Musée de l´Erotisme
, aperto tutti i giorni dalle 10 del mattino alle
2 di notte. Ad Amsterdam merita una visita il World
Museum of Erotic Art
, ma le grandi novità sono i musei erotici
cinesi
. Oltre quello di Shanghai ne è stato appena aperto uno nella
provincia di Guangdong, vicino alla zona turistica di Danxiashan, chiamata il
giardino delle nudità
, dove saranno esposte curiose rocce dalla
forma di organi sessuali.




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