Sessualità: in italia manca una cultura al passo coi tempi

Psicologia - Sesso



Non conoscono i problemi legati all’erezione e i tempi dell’amore, temono di non essere sufficientemente dotati e vivono il sesso come puro esercizio fisico: sono molte le cose che gli italiani a letto vorrebbero sapere ma non hanno il coraggio di chiedere.




Secondo il parere di Vincenzo Mirone, presidente della Società italiana di andrologia, i più impreparati sono i giovani uomini, vittime di un vero e proprio gap culturale rispetto alle donne.




Su tre milioni di italiani che soffrono di problemi di erezione, poco più del dieci per cento si cura e, chi decide di farlo, tarda in media due anni a rivolgersi ad un medico. Il maschio italiano, che troppo spesso vive l’attività sessuale come fosse una palestra, si preoccupa delle proprie performance, ma non pensa di fare controlli ed esami, come quello del liquido seminale, consigliato dagli urologi per conoscere eventuali problemi di sterilità prima del matrimonio.



A superare le proprie inibizioni non sono certo aiutati dalle partner, sicuramente più preparate perchè abituate fin dall’adolescenza al dialogo con la madre e alle visite ginecologiche, ma anche sempre più intraprendenti ed aggressive, situazione che aggrava l’insicurezza maschile.




Colpa della mancanza di cultura della sessualità, di paura e imbarazzo: i giovani sono inesperti ed ansiosi e sono all’oscuro di informazioni che si crede siano di dominio pubblico. I maschi, quindi, sono meno avvantaggiati rispetto alle donne nell’esprimere dubbi e perplessità, mentre una cultura attenta alle loro necessità cresce lentamente.




Per conciliare le diverse esigenze dei partner e raggiungere la salute sessuale della coppia, è nata Albes (Alleanza per il benessere sessuale), che riunisce la Società italiana di andrologia, la Società italiana di urologia e alcune associazioni di pazienti per i quali i disturbi sessuali sono sintomo di una patologia. Tra queste ultime l’Aism (sclerosi mumtipla), Conacuore, Fand-Aid (diabetici), Faip (paraplegici) e Finco (incontinenti). La principale proposta di questo nuovo progetto è quella di creare dei Dipartimenti di Salute della Coppia, in cui andrologo e ginecologo possano esaminare e trattare i problemi a 360 gradi.

“Chi soffre di problemi sessuali – sostiene il presidente di Conacuore Spinella- è portatore di infelicità e di angosce. Bisogna salvaguardare l’individuo, sia uomo che donna, poiché il diritto di amare va tutelato in quanto tale e non deve essere considerato un lusso”. E così Albes si occuperà anche di campagne di informazione e formazione, affinchè tutti i cittadini abbiano accesso alle conoscenze e al trattamento delle patologie della sfera sessuale, in modo da creare una legislazione al passo con i tempi.



Tag:


Presente in:

Psicologia - Sesso

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)