Sessualità: la rivincita degli “anta”

Psicologia - Sesso




40 anni ? Parrebbe proprio di sì, almeno a sentire i risultati di una controversa ricerca inglese che elegge gli “over 40” come i migliori amanti in assoluto , durano di più ed hanno meno problemi di erezione dei trentenni o dei ventenni. E, tra l’altro, accusa senza mezzi termini: la menopausa maschile (o andropausa) non esiste , ma è solo un mito inventato dalle aziende farmaceutiche per vendere i loro prodotti.




A promuovere gli ultra-quarantenni a letto è la psicologa inglese Lorraine Boule dell´università di Sheffield. L´esperta ha dichiarato che “gli uomini oltre i 40 tengono l´erezione per più tempo , resistendo più a lungo prima dell´orgasmo”. Secondo la psicologa, “con gli anni, forse, l´attività sessuale diminuisce, ma la qualità aumenta”. Una convinzione basata sui risultati dello studio condotto su 185 professionisti sposati, dai 30 ai 60 anni d´età. In termini percentuali, sotto i 46 anni il 22 per cento accusa problemi di erezione, mentre le defaillances dopo i 46 anni colpiscono solo il 16 per cento.



Al di là degli elogi per gli over 40 rivolti dalla dottoressa Boule, la questione ha sollevato nuovamente il dibattito tra gli esperti, sull’esistenza o meno della menopausa maschile . Uno dei maggiori sostenitori è il dottor Malcolm Carruthers , uno dei pionieri in questo campo, fondatore di una clinica per l’impotenza nei pressi di Londra e presidente della Società di Andropausa.




Secondo Carruthers l’andropausa esiste realmente e può essere definita come “sindrome di irritabilità maschile”, tanto che sono ben duemila gli uomini che si rivolgono alla sua clinica con problemi legati alla sfera sessuale. I sintomi – perdita di energie, stanchezza cronica, tendenza ad assopirsi dopo i pranzi, diminuzione delle performance lavorative, sino ad arrivare all’impotenza - sono abbastanza comuni e possono evidenziarsi tra i 30 e i 70 anni , ma solitamente intorno ai 50.




La cura, per Carruthers, passa per una terapia ormonica a base di pillole quotidiane di testosterone . Provate con successo su se stesso: “Dopo due giorni mi sentivo già meglio e dopo due settimane ero già in perfetta forma”. Nonostante le dichiarazioni di Carruthers, negli ambienti medici non c’è ancora piena sintonia sulla menopausa maschile . Anche se uno studio realizzato dal Medical Research Council´s Human Reproductive Sciences Unit di Edinburgo ha evidenziato la presenza di sintomi simili alla menopausa maschile in molti animali, che confermerebbero l’esistenza della “sindrome di irritabilità maschile”.



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