Sfizi estivi: tutte le proprietà del gelato

Cucina - Dieta



Gelato, ghiacciolo, sorbetto. Per chi è in vacanza, ma anche per chi resta in città, è l’alimento estivo capace di dare un delizioso e irrinunciabile momento di piacere e di refrigerio. Ma anche, sdoganato da alimentaristi e dietologi, di sostituirsi egregiamente al pasto quotidiano grazie alle sue innumerevoli proprietà.




In Italia ne consumiamo una media di 12 chili a testa l’anno, secondi in Europa solo rispetto alla Danimarca. Da alimento puramente estivo, o da dessert, si è trasformato in cibo da gustare tutto l’anno. Tanto da avere una sua precisa collocazione nella dieta quotidiana. Sempre a patto di non esagerare e di scegliere i gelati “giusti”.




Ma quali sono davvero i migliori? “Le discriminanti chiave sono tre – spiega Giorgio Calabrese, esperto nutrizionista e titolare della cattedra di Scienza dell’Alimentazione all’Università Cattolica di Piacenza - latte, grassi vegetali e frutta. Quelli alla crema di latte contengono sia il latte che la panna: in totale fa quattro volte in più di grassi, ma anche un buon 30% in più di proteine. I gelati con i grassi vegetali, sono simili al latte ma contengono meno colesterolo con una diversa presenza di vitamine liposolubili. I gelati alla frutta sono costituiti da polpa di frutta, zucchero e acqua, a volte insieme al latte. Hanno un contenuto calorico minore, ma anche meno proteine e calcio, anche se forniscono più vitamina C: la frutta è usata tale e quale a quelle fresca, mantenendo intatte tutte le sue caratteristiche nutritive. Per mantenersi in linea anche d’estate è ovvio che sono questi ultimi i gelati da preferire”.



Sì alla frutta, quindi, ma nel gelato ci sono anche altre interessanti proprietà. Il gelato, ad esempio svolge un´utile azione a livello digestivo, perché in grado di stimolare lo svuotamento dello stomaco (riducendo i tempi di lavoro dei succhi gastrici fino al 50 per cento), e di favorire la secrezione biliare a tutto vantaggio della digestione dei grassi. Ecco perché è meglio gustarlo a fine pasto. Ma c’è anche chi ha pensato a abbinamenti davvero curiosi. E’ il caso di Carlo Pozzi, celebre gelataio milanese, che ha ideato un gelato al carotene, una squisitezza a base di carote, capace grazie al suo contenuto vitaminico di favorire l’abbronzatura.




E dove si mangia il gelato migliore? A dare le indicazioni ci pensa ogni anno il Mig di Longarone (BL) , la mostra internazionale del gelato artigianale (la cui prossima edizione è in programma dal 30 novembre al 4 dicembre), massimo evento mondiale per gli amanti di questa delizia. Ebbene, nel 2001 la Coppa d’Oro, ovvero l’Oscar mondiale del gelato artigianale, incentrata sul gusto di limone a base acqua, è stata assegnata a Patrizia e Giuseppe Padovan della gelateria “Bottega del Gelato” di Manzano (Udine).




Ultima curiosità, sempre dal Mig, è il nuovo concorso per premiare i migliori siti internet dedicati al gelato. Per partecipare è sufficiente comunicare il proprio sito mediante e-mail all´indirizzo gelaterie@mostradelgelato.com entro il 31 ottobre 2002. Una giuria di esperti provvederà a visionare i siti delle gelaterie partecipanti ed elaborerà la classifica. In occasione dell´inaugurazione della 43ima Mig saranno premiate le prime tre gelaterie classificate.



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