Siete depresse? un film al giorno vi aiuterà a guarire.

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“Come noi donne sappiamo bene, i film sono ben più di un puro e semplice divertimento, sono dei medicinali che possiamo autoprescriverci. Una buona pellicola è come un ricostituente lenitivo che, se somministrato correttamente, in combinazione con l’inerzia assoluta e qualche cibo oscenamente ricco di grassi, può curare di tutto, dalle crisi d’identità ai giorni in cui ti svegli con i capelli in disordine, alla tristezza da odio per il proprio lavoro”. A ricordarci che il cinema fa bene all’anima sono le due scrittrici americane Nancy Peske e Beverly West, autrici di Cinematerapia, una curiosa guida al film più adatto per ogni occasione, pubblicata recentemente in Italia da Feltrinelli.


Il testo spiega che esistono film adatti ad ogni stato d’animo e ad ogni fase della vita di una donna, che ci si può “autoprescrivere” per ritrovare la carica necessaria ad affrontare i momenti di crisi. E allora, se vogliamo farci un bel pianto liberatorio ed autocommiserarci un po’ possiamo noleggiare La stanza di Marvin o Love Story; se invece abbiamo bisogno di ritrovare il buonumore e siamo davvero arrabbiate, Grasso è bello, Paura d’amare o L’anima e il volto con Bette Davis ci assicureranno due ore piacevoli. Ufficiale Gentiluomo regala uno spiraglio di speranza a chi è in crisi con il fidanzato, Lezioni di piano incita al rinnovamento spirituale, La mia Africa e Witness ci fanno evadere dallo stress quotidiano alla scoperta di mondi lontani.


Il libro contiene anche alcune avvertenze per tutte le cinefile: la visione delle pellicole strappalacrime va accompagnata con un abbondante consumo di patatine ed esistono dei film che, pur veicolando importanti messaggi, sono rovinati qua e là da battute e scene capaci di rompere l’incantesimo in cui siamo immerse. Insomma, tutto ciò che bisogna sapere, condito con un pizzico d’ironia, per scegliere il film più adatto a superare i momenti bui della nostra vita.


Sulla cinematerapia, d’altronde, già da qualche tempo alcune università stanno conducendo interessanti studi. Presso la facoltà di Psichiatria della Sapienza di Roma, ad esempio, sono stati selezionati oltre cento titoli, classificati in dodici categorie in base ai contenuti emozionali di ciascun film: ci sono quelli adatti a fare chiarezza sui rapporti di coppia o sulle relazioni fra genitori e figli, ma anche quelli consigliati a chi ha bisogno di acquisire maggiore fiducia in se stesso.


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