Sindrome da rientro. per evitarla mini vacanze e poche preoccupazioni.

Cultura - Attualità



Milioni di italiani sono rientrati o stanno rientrando dalle ferie d’agosto e molti di loro probabilmente si ritroveranno sul posto di lavoro sperimentando qualche difficoltà nel riprendere i ritmi della vita quotidiana. Niente paura: è la cosiddetta sindrome da rientro (in inglese post-vacation blues). I sintomi? Si è più stanchi di quando siamo partiti, di notte non si riesce a riposare, insorgono disturbi dell’umore, ci si sente apatici ed irritabili, manca la concentrazione. irritabilità e mancanza di concentrazione.


Tutti questi piccoli disturbi sono però destinati a sparire in breve tempo. Il corpo, infatti, dopo il meritato riposo vacanziero, ha bisogno di un periodo per riabituarsi ai ritmi quotidiani.


Walter Pasini, direttore del centro OMS per la medicina del turismo, spiega: ´´ho definito circa 15 anni fa questa difficoltà, la sindrome da rientro, caratterizzata da un complesso di sintomi psicosomatici diversi da caso a caso a seconda di quale sia il substrato psicologico di partenza, la professione esercitata e le motivazioni del viaggio. La sindrome da rientro è quasi una malattia professionale in soggetti come i marinai, i pescatori, e perfino i piloti o gli assistenti di volo e questo spiega il disadattamento e le caratteristiche comportamentali delle prime due categorie di lavoratori, ma pur in forme molto più lievi è comune nei viaggiatori internazionali ed anche in quelli che abbiano vissuto vacanze nel proprio paese”.


E la probabilità che insorgano i disturbi dipende dal tipo di vacanza vissuta. Più è il viaggio è stato lungo, più il distacco dalla vita abituale è stato drastico, maggiore è stata la separazione dai propri cari, più probabilmente insorgerà la sindrome da rientro. Ciò accade poiché il nostro cervello cancella pensieri, e scadenze che possono essere motivo di stress e che non ci permetterebbero di essere sereni nemmeno in vacanza.


Walter Pasini, dunque, ci offre alcuni semplici suggerimenti utili per combattere la sindrome da rientro. Innanzitutto occorre ricordare che i sintomi ansiosi sono probabilmente dovuti alla sindrome da rientro e quindi passeranno. Bisogna poi avere pazienza nel recuperare la forma e l´efficienza psico-fisica e non sovraccaricarsi di lavoro nei primi giorni. Possiamo affidare idee e progetti a un diario, a un computer portatile o a un registratore per non perdere la progettualità. Nei momenti “bui” è bene concentrarsi su pensieri positivi relativi alle opportunità per i mesi successivi; ed evitare di proiettare su colleghi o familiari le sensazioni di disagio.


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