Sinfonie per le strade torinesi

Cinema - Novità



Non molto tempo fa si parlava di una Torino piena di maghi e di misteri: veri o no quei
pettegolezzi rivelavano la ricerca di un’identità capace di emanciparsi dal cliché un po’ monotono di centro industriale. In questo divenir consapevole di una propria identità più ricca e più varia, la città ha fatto molta strada e la musica ha rivestito un ruolo importante.


In tale panorama, con venticinque edizioni alle spalle, Torino Settembre Musica rispecchia fedelmente l’immagine di un pubblico capace di coniugare culture sempre più varie ed è divenuto oggi un appuntamento rilevante a livello internazionale.




La formula rivelatasi vincente è quella di puntare i riflettori su un compositore, illustrarne l’opera e raccontare il contesto culturale in cui l’ha svolta. Quest’anno è stato prescelto il giapponese Toru Takemitsu, che ha saputo realizzare, secondo gli organizzatori, la sintesi fino a oggi più complessa fra la civiltà musicale dell’Oriente e quella dell’Occidente. Debussy, Messiaen, Scriabin, John Cage e Aaron Copland sono i nomi che nell’opera di Takemitsu compongono una preziosa trama di riflessioni e riscoperte. L’affermazione “conoscere è ricordare”, in cui siamo soliti identificare una delle radici della cultura occidentale, trova nell’opera di Takemitsu, una fertilissima conferma.


A lui sarà dedicata una monografia edita da Ricordi-BMG Publicationse curata da Enzo Restagno. E ancora alcuni concerti monografici ed altri misti ed una conferenza con i due direttori della manifestazione, per presentare al pubblico la sfaccettata personalità del compositore.


Al tema centrale, poi, fa da corollario una serie di inziative interessanti: Torino Settembre Musica 2003 rivolge il suo sguardo a Oriente e a Occidente ed offre al pubblico partecipante la possibilità di assistere al balletto reale di Phnom Penh, ma anche ai canti gregoriani nella chiesa di Santa Pelagia, dai quali è partita tanti secoli fa la civiltà musicale dell’Occidente cristiano, o alle serate dal titolo “Dei, re, demoni e principesse”, Musica, danza e teatro della Cambogia.


Ma a Torino, dal 4 al 21 settembre, sono invitate anche star internazionali della musica contemporanea, rappresentanti illustri del jazz e della canzone d’autore: Ornette Coleman, Richard Galliano e Fiorella Mannoia sono alcuni fra gli artisti che animeranno la manifestazione.


I luoghi attraverso i quali si snoda la kermesse musicale sono l’Auditorium Giovanni Agnelli al Lingotto, il Conservatorio Giusepope Verdi, il Teatro Nuovo, il Gobetti, il Carignano, i Murazzi del Po, il Cortile del Rettorato Universitario, la chiesa di Santa Pelagia e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.


Una sola avvertenza rivolgono gli organizzatori dell’evento al vastissimo pubblico atteso a Torino: “Nella nostra bellissima città non guardate l’orologio e andate dove vi porta la musica”.


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