Società: discoteche chiuse per legge

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Torna la grande stagione delle discoteche. E tornano, come ogni anno, le polemiche sul divertimento più amato dai giovani. Accusato, senza mezzi termini, di essere un ricettacolo per gli abusi di alcol e droga. E considerato quindi il principale responsabile delle stragi del sabato sera (seimila morti negli ultimi dieci anni, in media quasi una dozzina per ogni fine settimana).

Tanto che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, è pronto a far applicare una legge sulla chiusura anticipata dei locali.

In Italia non esiste ancora una legge che obblighi i gestori delle discoteche a rispettare un orario di chiusura. Cosa che ha di fatto moltiplicato gli after hours , locali che aprono a notte inoltrata per chiudere alle prime luci dell´alba. Tra i paesi europei più restrittivi in tal senso c´è solo l´Inghilterra, dove le discoteche possono rimanere aperte sino oltre alle 4 ed è possibile servire alcolici solo fino alle 2. In Francia le sale sono aperte sino alle 4 o alle 5 (la decisione spetta ai sindaci), ma l´unico limite per gli alcolici è quello per i minorenni.

Senza restrizioni su orario e alcolici sono invece Germania e Spagna (per quest´ultimo vale solo la limitazione per l´alcol ai minorenni), ma l´Italia, se andassero in porto le proposte di Giovanardi, diventerebbe il paese con maggiori limiti: chiusura invernale alle 3 ed estiva alle 4, divieto di vendita di alcolici (dalle 2 d´inverno e dalle 3 in estate) e intensificazione dei controlli sulle droghe nei locali notturni (secondo il Dipartimento antidroga il consumo di ecstasy, la droga da discoteca per eccellenza, è addirittura quadruplicato nell´ultimo anno).

Servirà davvero questa strategia di tolleranza zero? Per alcuni no, come ad esempio il deejay Linus: Non credo che basterà un pezzo di carta a modificare la realtà. Ormai esiste ed è consolidato un fuso orario per i giovani di tutto il mondo. E non sono certo le tre del mattino. Non penso che questo fenomeno possa essere cambiato semplicemente imponendo alle discoteche una chiusura per legge.

E le soluzioni, allora? Fare come è stato fatto in tanti posti del mondo - spiega il direttore di Radio Deejay -, da Stoccolma a Montreal, ovvero concentrare tutti i locali notturni in un´unica zona della città: è il modo migliore per evitare di usare l´automobile.


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