Società: ecco la sindrome da

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Siete sicure che la vostra abitazione sia un ambiente salubre? Pensate che la vostra dolce casa sia immune da fattori inquinanti? Credete di essere al riparo, una volta chiusa la porta, da eventuali acciacchi legati all’ambiente in cui viviamo? Beh, probabilmente vi sbagliate. Questo almeno risulta da uno studio dell’Università di Padova. Pare, infatti, che proprio all’interno delle quattro mura di casa l’ambiente sia più inquinato che non all’aria aperta. Sindrome da palazzo malato, dunque. Secondo l´Oms/ addirittura il 20 per cento degli individui ne soffre ed il 30 per cento dei palazzi dei paesi industrializzati ne è affetto.

Spiega Giulio Bessa, curatore della ricerca pubblicata nel libro Tutto Bio 2001: “Nell’ambiente di casa o dell’ufficio si possono trovare fino a 100 sostanze dannose per la salute che all’esterno non esistono”. Ma quali sono i pericoli in agguato nell’intimità di casa? Fumo passivo, prodotti di combustione dei fornelli, colle di moquette, i composti di cloro dei detersivi e la lista sarebbe ancora molto lunga. Spiega Dario Malosti dell’Enea: “Cominciamo dalle fiamme libere che producono anidride carbonica e ossido di carbonio. Quest’ultimo è responsabile di almeno 100 morti l’anno”. E nemmeno le vecchie stufe a legna di un tempo si salvano da questa requisitoria. Sotto accusa anche le polveri sprigionate da legna e carbone: “Le particelle più minute si legano a idrocarburi cancerogeni - prosegue Malossi - oltrepassano i filtri di naso e gola e si depositano direttamente negli alveoli polmonari”.

Dalla cucina passiamo agli altri ambienti domestici. Il nemico si chiama formaldeide. Sostanza cancerogena che si trova in colle e vernici sintetiche usate per moquette e carte da parati. In bagno attenzione alla composizione dei detersivi. Soprattutto quelli che contengono cloro, la cui pericolosità non è certo una novità. Mentre in camera, tra armadi e materassi, regnano impuniti gli acari. Spiega ancora Malossi: “I regolamenti di molti comuni impongono ai proprietari di aerare la casa ogni ora. Ma nessuno lo fa, soprattutto d’inverno, perché ciò comporterebbe un maggior consumo di riscaldamento di almeno un 15 per cento”. Ma se aerare l’ambiente può essere un soluzione, poco o nulla si può fare contro il radon. Un gas radioattivo sprigionato direttamente dal terreno. Dice Giuliano Sciocchetti dell’Enea: “La pericolosità di questo gas è paragonabile a quella del fumo. Per difendersi occorre individuare i percorsi attraverso cui sale dal sottosuolo e bloccarli”.

Come fare dunque per essere sicuri di vivere sani in casa? Affidarsi al Feng Shui, o alla bioarchitettura? Più semplicemente arredare la casa con le piante: producono ossigeno e riducono l’anidride carbonica. Il ficus, per esempio, è un ottimo mangiafumo. Ma attenzione: mai in camera da letto. E tu, cosa ne pensi della sindrome da palazzo malato? Se hai opinioni a proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici nella message board.


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