Società emergenza terza età

Cultura - Attualità



Italia sempre più vecchia e malata . Secondo gli ultimi dati, gli over 65, che oggi sono il 18 per cento della popolazione, si avvierà tra pochi anni a toccare quota 22 per cento. Una terza età sempre più longeva ma anche drammaticamente fragile. Oltre i 75 anni, secondo i dati presentati di recente al convegno La salute dell’anziano . Tema d’attualità nella formazione delle professioni sanitarie, promosso a Roma dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dall’Istituto Superiore di Sanità, appena un quinto della restante esistenza viene trascorso in buona salute .



La vecchiaia si sta allungando sempre di più: si raggiunge ormai con facilità la soglia degli 85 anni . Però, anche se gli anziani sono sempre più longevi, sono anche drammaticamente fragili : superati i 75 anni, infatti, l’aspettativa di vita è in media di 11,1 anni (9,9 anni nei maschi e 12,4 nelle femmine), ma di questi appena 1,8 vengono trascorsi in buona salute. Un dato che conferma l’esistenza in Italia di un grave problema di autosufficienza della terza età.




Aspetto, questo, che si riflette pesantemente anche sulla spesa sanitaria nazionale , visto che mentre gli ultrasettantacinquenni rappresentano il 7 per cento dell’intera popolazione, incidono per oltre il 30 per cento sull’intera spesa sanitaria: Eppure – afferma Pierugo Carbonin , Responsabile del Progetto Invecchiamento del Cnr – è ormai acclarato a livello internazionale che molte patologie sono facilmente prevenibili e che i nuovi modelli assistenziali consentono di offrire agli anziani fragili un’ottima assistenza.




Due sono i punti critici per far fronte a questa emergenza anziani: da una parte migliorare l’efficienza dei servizi , dall’altra incentivare una formazione specifica negli operatori inseriti nei servizi stessi. Esigenze che trovano ulteriore fondamento nell’analisi degli ultimissimi dati. A sorpresa, infatti, il sistema sanitario americano sembrerebbe assicurare servizi migliori rispetto a quelli europei: da dati pubblicati nel 2002 sul confronto tra i servizi della California e quelli inglesi è emerso che la qualità erogata negli USA è superiore, con una spesa pro capite simile a quella della GB. Inoltre negli Stati Uniti la disabilità negli anziani sta diminuendo con velocità crescente e proprio nella popolazione nera, cioè in quella in teoria più a rischio di cattiva assistenza. I dati italiani, al contrario, mostrano un trend in aumento, cioè completamente opposto a quello statunitense.



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