Società: generazioni contro

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Sono migliori i trentenni o i quarantenni? Una domanda forse veniale, ma che ha già scatenato un acceso dibattito in Germania, dopo l’invito da parte del cancelliere Gerhard Schröder alle aziende di assumere gli over 40, più carichi di esperienze. E sull’immaturità presunta dei trentenni, arriva anche una conferma da uno studio americano, che ha spostato in avanti la fine dell’età dell’adolescenza. Praticamente, oggi, si comincia ad essere adulti solo a 34 anni.




Partiamo dall’interventi di Schröder pubblicto dall’edizione tedesca di Max. “Cosa c’è di meglio della generazione degli ultraqurantenni? – ha detto il cancelliere tedesco -. Schiacciati per anni in Germania fra i sessantottini e i protagonisti della rivoluzione silenziosa dell’89 che ha abbattuto pacificamente il muro di Berlino, i “settantottini” sono vissuti per anni nell’ombra di chi faceva storia, con le loro qualità di pazienza, capacità di integrazione, riflessività, spirito critico, efficienza” .




Schröder, che di anni ne ha 51 e quindi i quaranta li ha passati da poco, ha poi criticato anche la pretesa delle aziende tedesche di voler assumere a tutti i costi i più giovani. “Nella nostra società – ha spiegato – esiste attualmente un’illusione della gioventù del tutto spiacevole. E non soltanto nel campo economico, bensì anche nella pubblicità e nei media. Da tempo insistiamo con le aziende dicendo che è miope puntare tutto sui giovani, perché si presume siano più efficienti”.




Chissà se Schröder ha seguito un dibattito molto simile, aperto invece negli Stati Uniti, dopo l’uscita di un articolo del Washington Post che ha lanciato un “allarme”, tra il preoccupato ed il divertito, sull’innalzamento dell’età adolescenziale. Citando proprio il caso dell’Italia, il quotidiano americano ha spiegato come l’età per lasciare il nido di mamma e papà sia salita a 34 anni. Non solo. La Fondazione Mac Arthur, ha appena varato un progetto da 3,4 milioni di dollari chiamato “Transizione all’età adulta” , che fissa il termine dell’adolescenza proprio a 34 anni.



Quarantenni in rimonta contro trentenni dal’adolescenza infinita, insomma. A generalizzare non sempre conviene anche se, dicono le statistiche, oggi i giovani si sposano 4 anni più tardi di quanto no facessero nel 1970. In più c’è il problema di trovar casa, che anche nella ricca America, non è da ridere. Ci sono poi le eccezioni che confermano la regola. Come quella di Christopher Portman, di Mercer, Pennsylvania, che qualche settimana è stato eletto sindaco della sua città, con 151 voti. Ha 18 anni ed è il sindaco più giovane di tutti gli Stati Uniti.



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