Società: guida al referendum.

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Sabato e domenica prossima gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sulla questione della procreazione medicalmente assistita. E lo faranno rispondendo ai quattro quesiti proposti dal referendum, riguardanti gli articoli della legge n. 40 del 19 febbraio 2004. Per capire meglio cosa si andrà a decidere e, visto che mai come oggi questo referendum riguarda questioni legate alla salute della donna, ecco una guida ai quattro quesiti e a cosa cambierebbe se vincessero i sì (tenendo conto, in ogni caso, che per essere valido il referendum, è necessario che i votanti raggiungano il quorum del 50% +1 di voti validi).



Quesito 1. Riguarda l’attuale divieto di eseguire ricerche scientifiche sugli embrioni, che la legge impedisce in tutte le forme, sino a vietare il congelamento dell’ovocita fecondato. In pratica, votando sì (e quindi chiedendo l’abrogazione della legge) si consentirebbe, di fatto, quella che è chiamata “clonazione terapeutica”, ossia la realizzazione di cellule staminali per la cura di malattie come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson, sclerosi, diabete, cardiopatie e tumori. (proprio il 20 maggio scorso un’equipe coreana è riuscita, per la prima volta, a creare una scora genetica per pazienti malati).



Quesito 2. La legge impone, nella procreazione in provetta, il limite massimo di creazione in vitro di tre embrioni per volta, con l’obbligo di trasferirli tutti nell’utero della donna in un´unica soluzione. Vieta anche il congelamento degli embrioni e l’accesso alla fecondazione assistita solo a coppie con problemi di sterilità. Se la legge pone questi obblighi per limitare il rischio di creare embrioni in eccesso, il partito del “sì” vede queste limitazione come restrizioni che ostacolano la buona riuscita della fecondazione e, quindi, vanno cambiate.



Quesito 3. Il terzo quesito chiede di abrogare integralmente l’articolo 1 della legge n. 40, cioè quello che sancisce tutti i diritti dei soggetti coinvolti dalla procreazione assistita, i genitori ma anche il concepito. Secondo i detrattori della legge attuale, questo rischia di privilegiare i diritti dell’embrione rispetto, ad esempio, alla salute della donna.



Quesito 4. Riguarda la fecondazione eterologa, ossia l’utilizzo di gameti (ovociti e spermatozoi) appartenenti a donatori esterni alla coppia. Questa pratica è attualmente vietata, in quanto la legge permette soltanto tecniche “omologhe” (ma molte coppie ricorrono all’estero, in quei paesi – dalla Spagna alla Russia - dove la pratica è consentita), ed il quesito ne chiede l’abrogazione, di fatto rendendola fattibile.


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