Società: nonne “sprint”

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Possono piacere o non piacere, ma è certo che le “Velone” di Canale 5 sono la più grande novità di questa stagione televisiva estiva. Ma non solo, dimostrano anche come la terza età delle donne oggi stia decisamente cambiando. E sicuramente in meglio. Sino a qualche decennio relegate al ruolo di accuditrici di nipotini vari, oggi le ultrasessantenni sembrano vivere davvero una seconda giovinezza: vanno in palestra, frequentano corsi di teatro e tornano persino ad innamorarsi. Insomma, si divertono davvero, non solo nella “finzione” televisiva.




Qualche dato per inquadrare meglio il fenomeno “vecchiette in gamba”. In Italia le over 65 sono 6,24 milioni, contro i 4,5 milioni i pari età maschi. Il 25,74 per cento, praticamente una su quattro, continua a lavorare, non solo come collaboratrici, ma anche impegnate direttamente nella gestione di un’azienda: le imprenditrici over 50 nel 2002 erano quasi 800 mila, 126 mila le ultrasettantenni. Ed in Lombardia, le Co.co.co. (collaboratrici coordinate e continuative) over 60 erano 16 mila.




Ma non c’è solo l’impegno lavorativo. Anche sul versante tempo libero, le nonne di oggi ci anno sotto. A frequentare le università della terza età in maggioranza sono donne: all’Unitre di Torino, su 5 mia iscritti il 90 per cento è di sesso femminile. Il 20 per cento, poi, frequenta regolarmente i musei, va al cinema o a teatro, il 14 per cento segue concerti di musica e il 9 per cento non si vergogna affatto di andare a ballare in discoteca o nelle balere. E sa anche tenersi in forma, visto che solo il 50,2 per cento non pratica nessuno sport o attività fisica, ed il 5,9 per cento lo fa addirittura in modo continuativo.



“Oggi – spiega Sergio Tramma, docente di pedagogia sociale alla Bicocca di Milano – c’è un nuovo atteggiamento verso la vecchiaia, soprattutto femminile, con più attenzione per la cura del sé, sia interiore che esteriore”. E Sul versante sentimentale, anche da noi, come in America, sono in aumento i “divorzi grigi” , dove la donna ha più di 50 anni. “Un dato da leggere in positivo – commenta l’avocato Cesare Rimini – perché dimostra che anche nella terza età le donne hanno il coraggio di fare delle scelte”.




Con tutti questi impegni, parrebbe ovvio che il tempo a dedicare ai nipoti resti pochino. Eppure ben il 43,1 per cento delle donne sopra i 40 anni è già nonna, percentuale che sale al 50 per cento tra i 55 e i 64, e al 71 per cento per le over 65. Donne che, comunque, continuano ad essere partecipi della vita dei nipoti, più dei nonni. Lo fanno, nel 25,2 per cento dei casi, in occasione di un impegno dei genitori, nel 18,6 per cento mentre i genitori lavorano e nel 12,2 per cento per regalare un po’ di tempo libero alla coppia. Insomma, oltre che attive, anche altruiste.



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