Società: sesso con l’iva

Cultura - Attualità



Sulla scia di paesi come l’Olanda, anche la Germania ha approvato una legge che legalizza la prostituzione. Un’ottima notizia per le 300 mila prostitute che svolgono la loro attività di “mestiere più antico del mondo” nel paese tedesco. Pessima per le organizzazioni malavitose che ne gestiscono il traffico, che vedono così drasticamente ridursi i loro utili.




Per la legge 14/9558 del 18 ottobre, approvata dal parlamento tedesco, le prostitute diventano delle libere professioniste. E come tali, dovranno versare le tasse sulla loro attività. I punti salienti della nuova legge restano comunque due: la prostituzione non costituisce più un’offesa alla morale pubblica e di fatto viene riconosciuta come un mestiere vero e proprio, la gestione delle case chiuse – sino ad oggi comunque tollerata – viene in parte legalizzata tramite l’alleggerimento del reato di sfruttamento alla prostituzione.




Ad approfittare della situazione saranno sicuramente i bordelli cosiddetti “puliti”, come quello gestito dall’ex-prostituta Felicitas Weigmann, il CaféPssst! di Berlino, che guadagna solo sulle consumazioni dei clienti e sull’affitto delle stanze, ma non sui compensi che restano alle ragazze. La legge, infatti, ammette che i bordelli svolgano la loro attività, a patto che le prostitute agiscano da libere professioniste e paghino regolarmente imposte e previdenza sociale.



E in Italia? Un anno fa l’ex-ministro per gli Affari Sociali Livia Turco aveva proposto una riforma della legge Merlin (che nel settembre del ’58 chiuse i 5000 bordelli allora esistenti), consentendo l´esercizio della prostituzione all´interno di case chiuse, magari gestite in cooperativa dalle stesse prostitute. Non se ne è fatto, ovviamente, nulla, anche se, secondo i sondaggi, più della metà degli italiani sarebbe favorevole alla riapertura dei casini.



Tag:


Presente in:

Cultura - Attualità

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)