Società: teen-ager anno zero

Cultura - Attualità



La rivista Top Girl, tra le più seguite dalle adolescenti, ha commissionato un sondaggio all´Abacus allo scopo di fornire un identikit delle ragazze di età compresa tra i 13 e i 19 anni, cercando di ricostruire la loro giornata-tipo. Ne è emerso un quadro piuttosto uniforme, nel quale spiccano elementi comuni relativi soprattutto al tempo libero. Ecco allora che la Playstation e il computer, solitamente ritenuti cose da ragazzi, si scoprono passatempi quotidiani delle teen-ager, che oltre a giocare passano molto del loro tempo navigando in Internet e chattando. Anche gli sms, i messaggi che si inviano tramite il telefonino, sembrano riscuotere un notevole successo presso le adolescenti.

In televisione guardano soprattutto programmi musicali, Mtv in testa, mentre è in calo la popolarità di serial stile Beverly Hills, che negli anni ´90 era stato un vero e proprio cult per gli adolescenti e per le adolescenti in particolare. Piuttosto frequentati risultano invece cinema e discobar.

Secondo la ricerca condotta dall´Abacus, le teen-ager possono contare su di una paghetta media mensile di poco più di 100 mila lire. A giudicare dai dati che riguardano le spese medie di acquisto sembrerebbe quasi che queste ragazzine compiano sacrifici enormi per potersi comprare orologi, gioielli, abbigliamento e scarpe. A prescindere dalle cifre, comunque, i gusti e le tendenze in fatto di acquisti sono perfettamente delineati: gonne cortissime, pantaloni a zampa o sopra il ginocchio, magliette-top, e un´infinità di accessori e cosmetici.

Ma le ragazzine italiane non sono tutte consumismo e spensieratezza, dimostrano anche concretezza, e soprattutto dimostrano il desiderio di seguire valori tradizionali come la coppia e la famiglia. Il distacco e la mancanza di interesse verso i grandi momenti collettivi della società fa da contrappeso a questa tendenza a rimanere legate ai valori affettivi e sociali legati alla vita a due e alla famiglia.

Dissente parzialmente da questa visione la psicoanalista Elena Rosci, autrice di molti libri che riguardano il periodo adolescenziale pubblicati da Il Mulino. Secondo la Rosci quando si parla di teen-ager è bene distinguere le fasce d´età, perché tra i 13 e i 16 anni, o tra i 16 e i 19, ci sono distanze immense. Parla inoltre di crisi di identità, ben diversa da quella della generazione precedente, dovuta principalmente alla consapevolezza di dovere rispondere contemporaneamente a più aspettative: quando un´adolescente si immagina come donna, sa che dovrà essere competitiva nel lavoro, sa che vorrà mantenere la propria bellezza, sa che sarà madre. Tutti questi input creano una inevitabile confusione, che rende difficile sviluppare una identità ben definita. La figura materna spesso è troppo poco presente e anche il suo ruolo è sempre meno definito, nonostante le ragazzine ne abbiano ancora bisogno.



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