Società: voglia di tatuaggi.

Cultura - Attualità



Estate, stagione di tatuaggi e piercing. Le vacanze, con il loro carico di piccola trasgressione, sono il periodo in cui più spesso si è tentati di lasciare qualche “segno” impresso sulla pelle per ricordarsi di un viaggio particolarmente affascinante o di un incontro suggestivo. Eppure è anche il periodo in cui si rischia di più, se si ricorre a tatuatori fai-da-te che operano anche in condizioni igieniche precarie.



Il rischio di disegni e buchi fatti in luoghi esotici o sulle spiagge si chiama epatite C. Si tratta di un´infiammazione virale del fegato che rischia di evolvere in cirrosi o cancro e che in Italia colpisce da 1,5 a 2 milioni di abitanti, provocando circa 10 mila morti ogni anno. Cifre purtroppo ignote alla maggior parte degli italiani, come dimostra una recente ricerca Eurisko: se due italiani su tre hanno sentito parlare di epatite, appena uno su 4 conosce la forma C e soltanto uno su 100 è consapevole della minaccia rappresentata da tatuaggi e piercing.



Eppure i patiti di questi “segni sulla pelle” sono in continuo e costante aumento. Sono soprattutto giovani, ma non solo - spiega Gigi Brusaferri, uno dei più famosi specialisti, che da 18 anni disegna sulla pelle -. Una volta erano solo ragazzi un po´ bulli che si facevano tatuare disegni aggressivi, serpenti, teschi, leoni. O i motociclisti, soprattutto quelli dei raduni e delle Harley. Oppure nobili che si facevano disegnare in parti nascoste del corpo lo stemma della casata. Le ragazze erano pochissime, mentre adesso sono la metà dei nostri clienti”.



Molte donne, quindi, che di solito preferiscono per i tatuaggi disegni fantasy, oppure quelli floreali o tribali. Il fondo schiena e la spalla le parti del coro preferite. Per gli uomini in questo momento vanno soprattutto le immagini celtiche, che di solito si fanno scolpire su braccia, petto, schiena. Sta anche crescendo il numero di coloro che chiedono l´immagine del gladiatore, proprio come quella che ha Totti. E i costi? Dipende dalla fama del professionista e dalla complessità del disegno. Comunque, di norma, si va dai 150 euro ai 3 mila.



Ma quali sono le precauzioni da prendere? Innanzitutto è bene rivolgersi sempre ad un tatuatore esperto, che utilizzi aghi monouso, in confezioni sigillate da aprire davanti ai clienti, e inchiostri anallergici e non tossici. Su 500 regolari, in Italia, ce ne sono però almeno 5mila clandestini, ma è difficile avere stime precise. Non esiste, infatti, ancora nessun ordine o albo che garantisca che il tatuatore sia scrupoloso. Giuseppe Serra, presidente dell´Associazione tatuatori italiani riuniti (Atir), conferma: “C´è un´estrema approssimazione in questo campo: persone che lavorano a casa, centri estetici, profumerie”. Colpa soprattutto della mancanza di regolamentazione e della scarsa applicazione, da parte delle Regioni, delle linee guida del ministero della Salute.


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