Sovrappeso e obesità: parte la campagna del moige per le elementari.

Medicina - Alimentazione



Camminano sempre di meno, vanno a scuola in automobile, solo il 25 per cento mangia quotidianamente frutta e verdura e sono sempre più grassi, tanto da essersi conquistati un primato nella classifica europea.



È questa la fotografia dei bambini italiani: a 10 anni la metà di loro cammina meno di 30 minuti al giorno, il 25 per cento è in soprappeso e l’11 per cento addirittura obeso. In totale il 36 per cento dei bambini delle elementari è in una situazione di sovrappeso dovuto per lo più a cattive abitudini alimentari e ad uno stile di vita tendenzialmente sedentario: il 13 per cento beve abitualmente bevande gasate durante i pasti, il 66 per cento nel piatto vorrebbe sempre la pasta, il 47,3 per cento la carne e il 36,6 per cento i dolci. In fondo alle preferenze dei bimbi ci sono formaggi e verdure (dati tratti dalla ricerca 2005 Baby consumers, rapporto sugli under 18 a cura del Movimento difesa del cittadino MDC – dipartimento junior, condotto su 13 regioni e 2.735 alunni delle scuole elementari e medie).



Così abitudini alimentari scorrette e tendenzialmente monotone, insieme a uno stile di vita poco attivo, rischiano di creare adulti obesi e con problemi di salute, dal diabete ai problemi cardiovascolari, con conseguente riduzione delle aspettative di vita di 4-5 anni (Dati Oms-Organizzazione Mondiale della Sanità 2005).



“Una situazione di sovrappeso da piccoli aumenta sensibilmente la possibilità di essere obesi da adulti. Per questo è fondamentale educare i bambini, e con loro l’intero nucleo familiare, ad un corretto stile di vita fin dalle scuole elementari”. A dirlo è Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige - Movimento Italiano Genitori.



Con questo intento è partita, il 18 gennaio, la campagna Hop Hop!, Gnam Gnam! realizzata dal Moige, grazie al sostegno di Kraft e il patrocinio del Miur, e destinata ai bambini delle scuole elementari. L’iniziativa, volta a promuovere una corretta alimentazione e a combattere la sedentarietà, impegnerà le scuole partecipanti fino alla chiusura dell’anno scolastico e coinvolgerà tra Roma e Milano oltre 2.500 bambini tra i 5 e gli 11 anni.



Il cuore della campagna è un teatrino itinerante di burattini, Jinny e Foody, che girando per le scuole parlerà ai bimbi di movimento e cibo coinvolgendoli in giochi non sedentari e spingendoli a mettere subito in atto le nozioni apprese. Contestualmente saranno distribuite ai bambini delle schede didattiche su cui lavorare, agli insegnati un manuale da utilizzare per le lezioni in classe e, a docenti e genitori un opuscolo con molti consigli utili e pratici.



“L’obesità”, dichiara l’Avvocato Giuseppe Allocca Direttore Relazioni Esterne e Affari Legali di Kraft Foods Italia che ha contribuito alla realizzazione del progetto, “rappresenta ormai in tutti i paesi industrializzati uno degli aspetti più importanti per la salute pubblica. Kraft, quale leader mondiale nel settore alimentare, riconosce di avere un ruolo importante da giocare ed ha deciso di impegnarsi costruttivamente a risolverlo. La nostra azienda intende sostenere il proprio sviluppo in modo responsabile: vogliamo che la diffusione dei nostri prodotti e il nostro successo rafforzino la visione principale di Kraft che è quella di aiutare le persone e soprattutto i bambini a nutrirsi bene per crescere e vivere sempre meglio. Siamo convinti - conclude Allocca - che questa iniziativa costituisca un tassello importante per dare un contributo significativo allo sviluppo di una corretta educazione alimentare delle nuove generazioni nel nostro paese”.



“Il costante aumento del sovrappeso e dell’obesità tra i bambini è preoccupante”, spiega Barbara Guerrini, pediatra responsabile del progetto “ed è imputabile ad un’alimentazione non corretta, tendenzialmente monotona, povera di frutta e verdura e troppo ricca di grassi. A ciò si aggiunge una tendenza sempre maggiore alla sedentarietà: secondo l’Oms i bambini fanno pochi giochi di movimento e l’80% va a scuola in auto. È vero che una certa percentuale di loro pratica uno sport, anche due volte a settimana, ma questo non basta se poi trascorre tutte le altre ore tra i banchi di scuola e il divano”.




Tag:


Presente in:

Medicina - Alimentazione

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)