Sport: donne intorno al mondo

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La partenza non è andata benissimo, visto che dopo dieci giorni di navigazione sono in ultima posizione. Ma non c´è scoraggiamento, piuttosto un pizzico di rabbia per ilpoco vento. Loro sono le 13 ragazze imbarcate sull´Amer Sport Too, primo e unico equipaggio femminile a cimentarsi con il massacrante giro del mondo in barca a vela, la Volvo Ocean Race. Ovvero dieci mesi attraverso tre oceani, da percorrere in nove tappe. Un´impresa da superwomen.




L´Amer Sport Too (barca di quasi 20 metri) è salpata assieme agli altri sette team maschili lo scorso 23 settembre da Southampton (Gran Bretagna) per percorrere in 9 tappe l´intero giro del globo, per un totale di 32.700 miglia marine. La conclusione della regata è prevista per il 9 giugno 2002 a Kiel (Germania), salvo imprevisti. Gli otto equipaggi attraverseranno l´Oceano Atlantico, l´Indiano ed il Pacifico affrontando le calme tropicali e i gelidi oceani del sud pieni di iceberg.



La vita e la convivenza a bordo durante i dieci mesi non sarà facile. L´equipaggio si alternerà in tre turni di 4 ore (navigazione, stand by e riposo) permettendo alla barca di navigare 24 ore al giorno. Tutto è stato ridotto al minimo, a partire dalle quattro cuccette che verranno utilizzate dalle ragazze a rotazione. Anche se riposare in pieno Oceano Indiano o in mezzo ad una tempesta sarà sicuramente un´impresa. I pasti, sempre per problemi di spazio e di peso, saranno a base di cibi liofilizzati che verranno rivitalizzati dall´unico fornello a bordo. La privacy e la tranquillità non ci saranno nemmeno in bagno, perché l´unico WC è posizionato nel mezzo dell´interno in bella mostra.




Unica concessione arrivata dai duri skipper maschili è stata quella di far imbarcare tredici ragazze (anziché 12) per rimediare alla differenza di peso con gli altri equipaggi. Ai velisti il numero 13 non disturba. Lo skipper Lisa McDonald (al suo secondo giro del mondo) prima della partenza ha dichiarato: Vogliamo essere giudicate come un team vero che gareggia per vincere. Non ci interessa essere trattate come quelle che hanno già fatto il loro dovere semplicemente arrivando in fondo alla regata.




L´impresa è stata voluta e supportata dall´imprenditore fiorentino Leonardo Ferragamo erede della nota industria calzaturiera e proprietario del cantiere navale finlandese produttore degli Swan Nautor. Oltre all´equipaggio femminile il gruppo Nautor ha iscritto alla regata un altro scafo lo Sport Amer One con al timone lo skipper neozelandese Grant Dalton e a bordo gli unici italiani che partecipano alla regata, il friulano Stefano Rizzi e Claudio Celon.



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