Stuprata incinta, non c´e´ aggravante

Cultura - Attualità



La terza sezione della Cassazione di Roma e´ tornata sul luogo del delitto. I magistrati romani, che lo ricordiamo sono gli autori della sentenza clamorosa su jeans e violenza carnale del 10 febbraio scorso (non ci puo´ essere violenza sessuale se la donna indossa i jeans, in quanto lo stupratore non riuscirebbe a sfilarli senza la sua collaborazione), questa volta hanno sentenziato (il 9 aprile scorso)che esiste aggravante in caso di stupro di una donna incinta. Il fatto e´ accaduto a Prato, quando un giovane di 27 anni ha stuprato la propria fidanzata incinta di sette mesi. Anche se i magistrati romani hanno dichiarato di essere stati costretti alla sentenza dalla legge - l´articolo 609bis, infatti, non prevede il caso che la donna sia incinta - imano lo stupore e la rabbia di fronte ad una decisione davvero fuori da ogni comprensione.
E´ la terza volta che in Italia si contribuisce ad abbassare notevolmente i diritti delle donne: e´ del 18 marzo un´altra sentenza scandalosa secondo cui se la moglie si nega per anni ai rapporti sessuali la separazione non puo´ essere addebitata al tradimento del marito (ovvero quest´ultimo ha tutti i diritti di andare con un´altra). Durissme, giustamente, le reazioni delle donne italiane: Alessandra Mussolini ha parlato di sentenza killer, Sandra Fei di An ha addirittura invocato l´intervento delle Nazioni Uniti, Anna Maria Serafini di Ds l´ha definita una sentenza che coltiva una cultura dimorte. Voi come la pensate? Rispondete al nostro sondaggio o date la vostra opinione in messaggeria.


Tag:


Presente in:

Cultura - Attualità

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)